Vuoi partecipare alla lotteria degli scontrini? Niente detrazioni

Ecco cosa succede a chi decide di partecipare al concorsone senza conoscere le conseguenze della loro scelta

Vuoi partecipare alla lotteria degli scontrini? Niente detrazioni

Addio a deduzioni e detrazioni previste per il 730 nel caso in cui si voglia partecipare al superpremio da 5 milioni di euro previsto per la lotteria degli scontrini, una beffa inattesa per milioni di consumatori italiani.

Il motivo alla base del dualismo è semplice: al momento della registrazione di un acquisto, infatti, non è concessa ai negozianti la possibilità di inserire al contempo il codice fiscale dell'acquirente e quello relativo alla lotteria. L'Agenzia delle entrate, come riportato da "La Verità", si giustifica parlando della volontà di evitare "la memorizzazione e profilazione degli acquisti dei cittadini". Una scusa che sembra pretestuosa, dato che per ottenere il codice a barre da far scansionare agli esercenti al momento dell'acquisto per partecipare ai "fantastici" premi della lotteria degli scontrini bisogna proprio digitare il codice fiscale: impossibile, quindi, non profilare suddetta compravendita, alla quale si associa fin da subito il nome del compratore.

Ciò premesso, quindi, è facile comprendere che se si effettuano acquisti relativi a beni o servizi detraibili (ad esempio in farmacie, parafarmacie o presso ottici), si dovrà scegliere se detrarre le spese o partecipare al concorsone. Non solo. Trattandosi di una norma poco sbandierata, il contribuente che la ignori deve avere la grande fortuna di avere a che fare con un venditore che sia a conoscenza dell'inghippo e che voglia renderne partecipi tutti i suoi clienti, pur non rientrando questo aspetto tra i suoi obblighi. Se così non dovesse essere, l'acquirente che ignora la norma e decide ingenuamente ed inconsapevolmente di far registrare il codice lotteria non si renderà conto dell'azzardo commesso fino al controllo del 730 dell'anno successivo, quando sarà ormai impossibile rimediare.

Vista l'enorme "campagna pubblicitaria" fatta alla lotteria degli scontrini al momento della sua creazione e nei mersi successivi, non si può non guardare con sospetto all'assordante silenzio tenuto invece su questo aspetto di precipua importanza. Che lo scopo fosse quello di dare una bella spuntatina alle spese derivanti dalle tax expenditures?

L'idea diffusa per mesi era quella che chiunque potesse partecipare a suddetta lotteria, mentre delle conseguenze di un'eventuale scelta da dover effettuare nessun cenno. Niente pubblicità ingannevole, ma un colpevolissimo silenzio. Come non pensar male? Di certo una conoscenza del rovescio della medaglia avrebbe portato numerosissimi contribuenti a non prendere mai neppure minimamente in considerazione l'idea di sfidare la sorte mettendo a rischio le detrazioni dovute per legge. Con la conseguenza di un fallimento nei numeri.

Se si eliminano, quindi, gli esercizi che propongono beni e servizi detraibili e quelli che non sono compresi nel gruppo lotteria degli scontrini perché senza obbligo d'invio di corrispettivi telematici (benzinai, cinema, teatri), si capisce bene come la lista dei luoghi che consentono di partecipare liberamente al concorsone venga a ridursi all'osso.

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