Ecco come non pagare la tassa che si "mangia" il conto corrente

Alcuni contribuenti possono essere esentati dal pagamento dell’imposta di bollo. Ecco come

Ecco come non pagare la tassa che si "mangia" il conto corrente

Qualcuno si è trovato un prelievo sul proprio conto corrente di circa 8 euro, altri da 34,20 euro mentre le persone giuridiche un prelievo di 100 euro. Lo scorso 30 giugno, come avevamo ricordato su IlGiornale.it, gli italiani hanno dovuto pagare l'imposta di bollo, cioè una sorta di patrimoniale sui conti bancari con cui lo Stato preleva, ogni anno, una quota fissa spalmate trimestralmente o annuale di importo complessivo di 34,20 per le persone fisiche e di 100 euro per le persone giuridiche.

Si tratta di una delle tasse meno amate dagli italiani perché rappresenta “una tassa fissa legata al solo fatto di avere un conto corrente aperto e non all'ammontare dei depositi o al numero delle operazioni effettuate. Inoltre, a differenza degli altri adempimenti fiscali, la somma non dovrà essere versata dai contribuenti ma sarà prelevata direttamente dai conti correnti e anche dai libretti di risparmio bancari e postali, che non sono esclusi da questo prelievo forzato".

Dal pagamento dell'imposta di bollo sono esentati i correntisti che abbiano un Isee (Indicatore situazione economica equivalente) dichiarato inferiore ai 7.500 euro ma ci sono degli altri modi per poter evitare di vedersi prelevare questo importo lasciando un po’ di respiro in più soprattutto per quei contribuenti appartenenti ad una determinata fascia reddituale.

La prima ipotesi è quella di avere una giacenza media annua non superiore ai 5mila euro. Questo indicatore si calcola sommando i saldi giornalieri del conto corrente per poi dividerli con il numero dei giorni di rendicontazione avendo una media ponderata della giacenza media nel periodo di riferimento.

Altra ipotesi è quella di avere il cosiddetto conto di base, cioè ad operatività limitata ideato per incoraggiare l'inclusione finanziaria e invogliare all'utilizzo della moneta elettronica in sostituzione del contante. Con il conto corrente base si deve far fronte al solo pagamento del canone annuo e sono assenti le spese varie, le commissioni extra e soprattutto si è esentati dal pagamento dell'imposta di bollo. Possono attivare questa tipologia di conto coloro i quali abbiano un Isee annuo in corso di validità inferiore agli 11.600 euro. Il conto, in questo caso, potrà essere intestato soltanto ai membri del nucleo familiare che concorrono al calcolo complessivo dell'Indicatore di situazione economica equivalente. Per i pensionati, invece, l'Isee dovrà essere inferiore ai 18mila euro.

Per vedersi riconosciuta l'esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo i correntisti dovranno presentare, entro il 31 maggio di ogni anno, all’intermediario o direttamente alla banca, un’autocertificazione che comprovi che l'Isee dichiarato sia in corso di validità.

Infine, l’imposta di bollo non può essere applicata nei confronti dei soggetti giuridici che abbiano conti aperti con gli enti gestori e i Confidi, cioè quelle organizzazione no-profit a carattere associativo o formate da piccole e medie imprese che si uniscono per agevolare l'accesso al credito finanziario per alcune tipologie di soggetti.

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