Via alla fabbrica di trattori in Argentina


Bonora

Trasferta sudamericana per Sergio Marchionne (foto), questa volta nelle vesti di presidente di Fiat Industrial. Da Detroit, il top manager raggiungerà Cordoba, in Argentina, dagli anni '50 polo del gruppo Fiat nel Paese. Martedì, il top manager inaugurerà il nuovo impianto di Cnh, per un investimento di 200 milioni di dollari. Si tratterà, come aveva anticipato tempo fa Marchionne alla presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, «di un centro d'eccellenza per la produzione ed esportazione di macchinari agricoli e motori a gasolio di alta tecnologia e con un elevato contenuto locale». Nell'area di Cordoba, il Lingotto produce già camion e autovetture (nel primo trimestre 2013 il gruppo di Torino ha venduto, in Argentina, 29mila veicoli, a fronte di un mercato compessivo di 241mila unità, migliorando dello 0,1% la quota mercato: 12,2%; a fare la parte del leone, la rinnovata Palio, con +156% delle vendite).
Un anno fa, a Buenos Aires, quando era stato ospite alla Casa Rosada insieme a Cristiano Rattazzi, presidente di Fiat Argentina, Marchionne aveva spiegato alle autorità che «le nuove linee di prodotti Cnh avrebbero incontrato la domanda interna di macchine agricole e quella degli altri mercato dell'America Latina».

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