Fastweb contro Wind-3: "L'Europa fermi la fusione"

Ricorso al tribunale comunitario. Nel mirino la decisione Antitrust che ha dato l'ok alla cessione degli asset al gruppo di Iliad

Fastweb contro Wind-3: "L'Europa fermi la fusione"

Fastweb ricorre al Tribunale della Ue per far annullare la decisione dell'Antitrust europeo che ha dato il via libera alla fusione tra Wind e «3», portando da quattro a tre il numero degli operatori mobili in Italia. In realtà gli operatori resterebbero quattro perchè, contestualmente alla fusione, l'Ue aveva anche obbligato le due società a cedere alcune frequenze per permettere l'arrivo sul mercato italiano di un quarto operatore mobile.

Le frequenze sono state così acquisite dai francesi di Iliad, ma interessavano anche Fastweb. Invece le società, controllate dai russi di Vimpelcom (Wind) e dai cinesi di Hutchison (3), hanno preferito i francesi (che secondo indiscrezioni avrebbe fatto l'offerta economica più alta) stoppando così i progetti di Fastweb pronto a puntare, oltre che sulla telefonia fissa, anche su quella mobile. In realtà la società a banda ultralarga controllata dagli svizzeri di Swisscom è già operatore mobile virtuale ma sperava, acquisendo le frequenze di Wind-3 di potenziare la sua offerta. Certo Fastweb, che ha già nella telefonia fissa oltre un milione di clienti, sarebbe stato un vero concorrente sul fisso mobile con basi già solide in Italia mentre Iliad dovrà partire da zero. E proprio su questo punto oltre che su altri si basa il documento inviato a Bruxelles con cui si chiede lo stop alla fusione. «La Commissione - sostiene Fastweb - ha adottato la sua decisione senza assicurarsi che il procedimento di selezione dell'acquirente avvenisse in modo da garantire il miglior risultato sotto il profilo del superamento delle criticità sollevate dalla concentrazione».

In pratica Iliad in Italia, secondo Fastweb, farebbe fatica ad affermarsi perchè non ci sono le stesse condizioni di mercato che hanno decretato in Francia il successo del suo operatore mobile Free. Iliad dovrebbe lanciare il servizio entro la fine del 2017 ma, secondo indiscrezioni, non avrebbe ancora fatto neppure una assunzione. Insomma con il ricorso al Tribunale, se ci fossero ritardi nel lancio del servizio su Iliad, Fastweb avrebbe un argomento da portare avanti per bloccare la fusione di Wind-3 che nel frattempo è quasi terminata. Si sa che i due marchi resteranno commercialmente divisi ma con strategie comuni per lo sviluppo della rete.

Quanto a Fastweb che sul fronte del mobile si appoggia per il momento alla rete di Tim ha stretto un accordo con Tiscali per impiegare le sue frequenze a 3,5Ghz per realizzare una rete mobile. I tempi del ricorso non sono certo rapidi, si parla di 15-18 mesi, ma, come è ovvio, la vicenda dovrà essere presa in considerazione da Wind-3 e Iliad.

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