"La Ferrari in Borsa entro un anno"

Marchionne: "Quotazione a Wall Street nel secondo-terzo trimestre 2015". Convertendo entro Natale

"La Ferrari in Borsa entro un anno"

Balocco (Vc) - A Balocco, al Centro prove di Fca, mimetizzato nella pianura vercellese, Sergio Marchionne arriva in elicottero nonostante la pioggia battente. L'ad di Fiat Chrysler Automobiles, a un mese dalla quotazione di Fca a Wall Street e a Milano e altrettanto dal suo nuovo incarico al vertice di Ferrari, non poteva mancare al primo evento concreto del nuovo corso con protagonista proprio il marchio Fiat: il lancio della 500X, Suv compatto che nasce nella rinnovata fabbrica di Melfi. Insieme alla Jeep Renegade, con cui condivide la linea di montaggio, la 500X sarà un importante biglietto da visita della svolta che porterà il gruppo a produrre, nel 2018, oltre 7 milioni di veicoli.

La Borsa, in proposito, ha risposto bene al segnale lanciato da Fca, premiando il titolo con un +2,98% a 9,15 euro, grazie anche al giudizio positivo espresso da Goldman Sachs. La banca d'affari ha inserito il titolo, nato dalla fusione tra Fiat e Chrysler, nella «convinction list», fissando il prezzo obiettivo a 13,3 euro.

Marchionne, da parte sua, era alla prima uscita ufficiale in Italia dall'annuncio di come il gruppo procederà al rafforzamento patrimoniale: scorporo di Ferrari, quotazione del 10% della Casa di Maranello, convertendo di 2,5 miliardi di dollari. E premesso che «per Melfi la 500X è essenziale» e che «senza questa auto per lo stabilimento lucano ci sarebbe stato poco da fare», il top manager ha fornito alcune indicazioni sui tempi della quotazione di Ferrari. «Lo sbarco a Wall Street - ha spiegato - avverrà entro il 2015, tra il secondo e il terzo trimestre; l'obiettivo è distribuire questo asset ai nostri azionisti, gente che ci ha sostenuto per anni e che investirà nell'azienda».

Marchionne ha quindi dichiarato che «il convertendo e il collocamento delle azioni Fca negli Stati Uniti è probabile che avvengano in simultanea, prima di Natale». Il collocamento a Wall Street dovrebbe riguardare circa il 20%, mentre il convertendo - come detto - ammonta a 2,5 miliardi di dollari.

Le due operazioni saranno precedute da un road show programmato da Marchionne e dal cfo Richard Palmer il prossimo mese. In particolare, ha scherzato l'ad, «andremo a fare questa settimana di calvario nel mese di dicembre».

Marchionne si è comunque dichiarato soddisfatto di come stanno procedendo le cose in un periodo che ha di fatto rivoluzionato gli assetti del gruppo: «A un mese dal debutto in Borsa il mercato ha capito la razionalità della mossa in cui ci stiamo spingendo», anche se, fino a questo momento, il titolo Fca continua a essere più scambiato a Milano rispetto a New York.

Confermati per l'ennesima volta piano industriale e lanci di Maserati Levante e Alfa Romeo Giulia nel 2015.

Marchionne si è infine soffermato anche sulla politica: i burrascosi rapporti tra il premier Matteo Renzi e i sindacati («non condivido completamente il suo atteggiamento, ma lo capisco perfettamente, sono momenti che ho vissuto anch'io»), lo spinoso tema del Jobs Act («credo faccia parte di un programma di riforme che l'Italia deve portare avanti, altrimenti rimaniamo infognati di nuovo») e il lavoro del governo («la direzione è quella giusta, Renzi deve andare avanti e portare avanti il suo progetto di riforma»).

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