Ferrero si è mangiata le barrette della Nestlé

Conclusa l'operazione da 2,8 miliardi: venti marchi storici passano di proprietà

È una operazione che vale 2.8 miliardi di dollari quella che era stata anticipata dalla stampa statunitense e ora viene confermata ufficialmente e che ha come risultato l'acquisizione da parte di Ferrero di alcune linee di produzione della Nestlé negli Stati Uniti, che in particolare porta alla società marchi di barrette come Crunch, Butterfinger e Kit Kat.

È la stessa Ferrero a comunicare l'avvenuta acquisizione, aggiungendo che nel 2016 l’attività dolciaria negli Stati Uniti di Nestlé ha generato un fatturato di circa 900 milioni di dollari. Nel portafoglio dell'acquirenti ci sono ora circa venti brand storici americani, tra i quali anche Wonka.

Gli stabilimenti che passano a Ferrero sono quelli di Bloomington, Franklin Park e
Itasca, in Illinois. "Siamo entusiasti di aver acquisito il business dolciario di Nestlé negli Stati Uniti d'America, che porta con sé un portafoglio eccezionale di marchi iconici ricchi di storia e di grande riconoscibilità", ha commentato il presidente esecutivo del gruppo, Giovanni Ferrero.

Nell'offerta del brand sul mercato americano anche "le aziende recentemente acquisite Fannie May e Ferrara Candy Company", grazie al quale sarà garantita "una gamma
sostanzialmente più ampia, un'offerta più vasta di prodotti di alta qualità per i consumatori di snack al cioccolato, caramelle, dolciumi e prodotti stagionali da ricorrenza, oltre a nuove entusiasmanti opportunità di crescita nel più grande mercato dolciario del mondo".

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