Le Ferrovie dello Stato chiudono un'importante operazione per garantire le commesse del Pnrr e gli investimenti del suo Piano industriale. Il gruppo guidato dall'amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma (in foto) ha finalizzato l'acquisizione di un ramo d'azienda avente ad oggetto gli asset operativi di Titagarh Firema, società attiva nella progettazione e realizzazione di veicoli ferroviari. L'ingresso di Firema e della sua storica fabbrica di Caserta nel perimetro Fs, per un equity value di 41 milioni di euro, avviene attraverso la controllata Fs Fabbrica Italiana Treni e, si legge sulla nota ufficiale, "consente di rafforzare le capacità industriali nel comparto del materiale rotabile e di migliorare il coordinamento tra attività di progettazione e costruzione, con benefici attesi in termini di gestione delle commesse, controllo dei costi, presidio delle forniture critiche e tempi di produzione".
Sotto questo punto di vista, tra le commesse di maggior rilievo in capo a Firema figurano la produzione di 70 carrozze Intercity Notte e i convogli per Roma-Lido e Roma-Viterbo. Non solo però: dal momento che Ferrovie ha obiettivi sfidanti in un piano d'investimenti di oltre 100 miliardi in 5 anni che intende rispettare nelle tempistiche.
"L'acquisizione del ramo d'azienda di Firema si inserisce pienamente nel percorso di integrazione verticale delineato dal Piano Strategico 2025-2029", ha dichiarato l'ad Donnarumma. "Rafforzare la filiera industriale e consolidare competenze produttive ad alto contenuto tecnologico è una scelta coerente con il volume di investimenti che stiamo sostenendo per modernizzare la flotta e potenziare il sistema ferroviario nazionale".
Firema ha vissuto un suo apice a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, dove era diventata la principale produttrice italiana di treni regionali, metropolitane e tram.
Dopo un periodo di difficoltà, nel 2015 era stata rilevata dal gruppo indiano Titagarh Wagons. Oggi passa a Ferrovie ed è una buona notizia anche per i suoi 400 dipendenti dopo lunghe vicissitudini aziendali e giudiziarie.