Fiat, firmato l'accordo a Melfi

VIa alla ristrutturazione della fabbrica lucana dove, a partire dal 2014, saranno prodotti due nuovi modelli. Nel frattempo continuerà la produzione della Punto

L'amministratore delegato di Fiat auto, Sergio Marchionne

Trovata l'intesa sullo stabilimento di Melfi. Oggi pomeriggio i dirigenti del Lingotto e i sindacati hanno firmato l’accordo per la ristrutturazione della fabbrica lucana dove, a partire dal 2014, saranno prodotti due nuovi modelli di Fiat. Nel frattempo, durante il periodo di cassa integrazione straordinaria a rotazione, continuerà la produzione della Punto.

"Positivo, c’era da aspettarselo", ha commentato all’Ansa l’ad di Fiat Sergio Marchionne. L’accordo prevede che la prossima settimana azienda e sindacati presentino l’intesa alla Regione Basilicata permettendo, in questo modo, il definitivo avvio per le procedure per il pagamento della cassa integrazione. A partire dal prossimo 11 febbraio, gli oltre 5mila dipendenti della fabbrica lucana faranno periodi di lavoro per la produzione della Punto e di cassa integrazione a rotazione del tutto equilibrati nella durata. In contemporanea all’ammodernamento dello stabilimento sarà svolta un’intensa attività formativa che coinvolgerà tutti i lavoratori del sito lucano. Alla domanda se ci saranno altri annunci in questo senso che potrebbero riguardare altri impianti italiani, Marchionne si è limitato a rispondere: "Per il momento basta così".

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Commenti

mares57

Gio, 24/01/2013 - 21:18

Siamo alle solite, solo alcune aziende continuano a venire aiutate, le altre falliscono.In tutte le aziende che hanno chiuso i battenti nel 2012 quanti posti di lavoro reali sono andati persi? Niente aiuti per loro ma i contributi il nostro saggio Stato li pretendeva eccome, come l'IRAP la mega IMU sui capannoni.....non faccio l'elenco è troppo lungo. Sono schifata.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 25/01/2013 - 01:19

Sono rientrate le proteste dei soliti cervelloni che ne vogliono sapere sempre di più di chi ha il compito e la competenza di gestire fabbriche e mercati. Il sindacalismo becero è straripato da ormai troppo tempo e nessuno è più in grado di farlo rientrare nel suo ambito di competenze.