Fiere del made in Italy all'estero: sì al credito d'imposta per le aziende

Il provvedimento per sostenere l'internazionalizzazione delle Pmi nel decreto crescita, accolta la proposta di FederlegnoArredo. Orsini: "Fondamentale per sostenere la presenza delle aziende del nostro comparto in Russia e in Cina con i Saloni del Mobile di Mosca e Shanghai”

Fiere del made in Italy all'estero: sì al credito d'imposta per le aziende

Credito d’imposta sulle spese sostenute dalle aziende per la partecipazione a fiere internazionali di settore organizzate all’estero, dopo mesi di dibattito e confronto con le istituzioni è stata accolta la proposta di FederlegnoArredo di inserire il provvedimento nel Decreto crescita. Uno strumento atteso da tempo che consentirà a piccole e medie imprese italiane di espandere il proprio brand e di accrescere la propria capacità commerciale sui mercati più importanti con il sostegno delle istituzioni coordinate all’interno di una cabina di regia composta da ministero per lo Sviluppo economico e Ice.

“Siamo soddisfatti dell’apertura del governo e in particolare del ministro allo sviluppo Economico Luigi Di Maio con il quale, proprio in occasione del Salone del Mobile.Milano recentemente concluso, abbiamo posto l’accento sulla necessità di estendere il provvedimento anche alle manifestazioni di carattere internazionale organizzate in Italia - commenta Emanuele Orsini, presidente FederlegnoArredo -. Accogliendo la nostra proposta il governo ha ribadito il ruolo strategico delle manifestazioni fieristiche nel processo di internazionalizzazione. Un ruolo che deve essere valorizzato e sostenuto con misure e politiche adeguate, cosi come evidenziato dal recente studio realizzato da Deloitte e Fondazione Costruiamo il Futuro con la collaborazione di Ucimu, Ucina, Ancma e FederlegnoArredo”.
“Nello specifico - sottolinea Orsini -, la misura contenuta all’interno del Decreto Crescita costituisce un elemento fondamentale per sostenere la presenza delle aziende del nostro comparto in Russia e in Cina, attraverso i Saloni del Mobile di Mosca e Shanghai”.

Per migliorare il livello e la qualità di internazionalizzazione delle Pmi italiane, come riporta il testo, per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge e per i due successivi, alle imprese esistenti alla data del 1° gennaio 2019 è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 30 per cento delle spese sostenute fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascuno dei periodi d’imposta ammessi all’agevolazione. Il credito d'imposta è riconosciuto fino all'esaurimento dell'importo massimo pari a 10 milioni per l’anno 2020, 10 milioni per l’anno 2021, 10 milioni per l’anno 2022.