Generali Italia prepara 1.150 assunzioni. E scommette sulla "vita"

Sesana: "Investiremo in tecnologia". Obiettivo: 2,5 milioni di clienti connessi entro il 2021

Mogliano Veneto Generali Italia nei prossimi tre anni punta ad assumere 1.150 persone e a investire 300 milioni in tecnologia, innovazione e in nuove partnership capaci di creare ecosistemi interconnessi nei diversi ambiti di attività del gruppo dalla casa, alla salute fino alla mobilità. Lo ha annunciato ieri Marco Sesana, country manager di Generali Italia nel corso della presentazione della strategia del Paese avvenuta nella sede di Mogliano Veneto.

Generali Italia può già contare su una raccolta premi di oltre 23 miliardi (in aumento del 4,5% rispetto al 2017), 10 milioni di clienti (di cui 1,6 milioni «connessi», prevalentemente attraverso la black box montata sulle auto) 13mila dipendenti, 440mila distributori e 120 miliardi di masse gestite e si presenta come una realtà in grado di staccare alla capogruppo Generali Assicurazioni, una cedola che, secondo quanto confermato dal manager dovrebbe attestarsi tra i 900 milioni e il miliardo di euro. Maggiori indicazioni saranno fornite con la pubblicazione del bilancio del Leone di Trieste del 14 marzo.

«Già oggi una famiglia su tre e un'impresa su quattro sono assicurate con noi e in futuro vogliamo continuare a crescere con un'offerta di consulenza e di servizi di nuova generazione nella prevenzione, nel contenimento del rischio e nell'assistenza, diventando Partner di Vita dei nostri clienti» ha esordito Sesana aprendo l'open day con la comunità finanziaria a cui ha partecipato anche il ministro dell'Economia Giovanni Tria.

In dettaglio, il gruppo punta a utilizzare le migliori competenze in ambito di big data, intelligenza artificiale, automazione e profilazione dei clienti nei diversi settori a cominciare dalla casa e dalla mobilità, dove ha siglato partnership strategiche con Fca sull'auto connessa e con Bmw-Drive Now sul car sharing.

A livello di business entro il 2021 Generali Italia si propone di toccare i 2,5 milioni di clienti connessi, di aumentare del 10-15% la produttività della rete e di dieci punti la soddisfazione dei clienti. Quanto all'attività prettamente assicurativa, la società vuole migliorare del 65% i premi «protection» nel Vita. E nel Danni vuole raggiungere il ribilanciamento del portafoglio, con un maggior peso della componente danni non auto (attesa al 60% dall'attuale 50%) e un focus sulla protezione persona (attesa in crescita del 20%). «Il mercato assicurativo è in espansione e vogliamo crescere in tutti i settori presidiati» ha concluso Sesana sottolineando le grandi potenzialità di sviluppo sul fronte Salute che nel 2025 registrerà una spesa privata di 65 miliardi (dai 40 del 2017) e della domotica (la smart home) in crescita del 52% negli ultimi mesi.

Commenti

flip

Gio, 07/03/2019 - 11:22

il sistema assicurativo deve essere rimodulato.