Gualtieri promette soldi ma non dice quanti e quando

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri assicura indennizzi a tutti gli esercizi pubblici oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm. Ma non si conoscono ancora le cifre

Roberto Gualtieri ha ribadito quanto annunciato da Giuseppe Conte all'ora di pranzo: le aziende penalizzate dalle nuove norme anti Covid contenute nell'ultimo Dpcm riceveranno un indennizzo economico.

Il ministro dell'Economia ha messo sul tavolo qualche dettaglio in più rispetto alle vaghe promesse del premier. Le aziende alle quali saranno erogati i famigerati "ristori" saranno "più di 300 mila, forse 350 mila". Il numero è elevato e comprende "tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm", ha chiarito Gualtieri al Tg1.

Il problema, anche piuttosto grosso, è che nessuno, almeno fino a questo momento, ha chiarito due dettagli fondamentali. Quelli che veramente contano. Il primo: di quanti soldi stiamo parlando? Troppo facile promettere aiuti economici senza quantificarli. I ristoratori gradirebbero sapere cifre esatte, se non altro per organizzarsi in vista delle prossime, complicate settimane. Il secondo: quando arriveranno precisamente gli indennizzi?

Quando arrivano gli indennizzi

In merito alla seconda domanda, Gualtieri ha spiegato che i ristori "arriveranno il più presto possibile". "Pensiamo che l'Agenzia delle entrate possa erogare questi contributi entro metà novembre, forse già l'11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato con il vecchio fondo perduto", ha affermato il ministro.

Gualtieri ha inoltre aggiunto che chi ha già fatto domanda in passato li "riceverà in automatico", mentre chi invece farà domanda per la prima volta dovrà aspettare un po' di più, ma comunque riceverà l'indennizzo "entro l'anno".

Oltre agli indennizzi, il governo ha promesso un credito d'imposta per gli affitti commerciali per tre mesi, l'eliminazione della seconda rata Imu, la cig per i lavoratori e l'indennità per i collaboratori. "Sappiamo di chiedere un sacrificio importante e necessario a contenere il virus", ha affermato Gualtieri riferendosi ai ristoratori.

A quanto ammontano gli indennizzi

Per tutti costoro ci saranno "questi indennizzi che sono solo una parte delle misure. Poi avremo per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l'eliminazione della rata Imu e poi naturalmente la cig per i lavoratori e l'indennità di 1000 euro per i collaboratori". Infine, per calmare gli animi, Gualtieri ha sottolineato che l'indennizzo sarà superiore rispetto a quello offerto la volta scorsa. "Sappiamo che anche i mesi scorsi sono stati mesi difficili e quindi sarà una quota un pò superiore a quella dell'altra volta", ha concluso.

In giornata Conte ha tratteggiato la modalità di invio degli indennizzi. I soldi dovrebbero arrivare direttamente nel conto corrente dei ristoratori "con bonifico dall'Agenzia delle Entrate". Questo "è un meccanismo che abbiamo già visto" nelle settimane scorse, ha assicurato il premier, aggiungendo, riferito al governo, che "per il decreto sugli indennizzi confidiamo di andare in gazzetta già martedì". In ogni caso manca, come detto, il particolare più importante: quanti soldi riceveranno i titolari delle attività di ristorazione danneggiate dalle misure dell'ultimo Dpcm?

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Commenti

cgf

Lun, 26/10/2020 - 10:49

In un anno di mancati introiti, oltre 7 miliardi dalle accise dei soli idrocarburi, qualche decina dell'IVA, dove spera di avere i soldi? Dal MES che non verrà concesso perché non è stato presentato un piano credibile? Dalle multe COVID inasprite e depenalizzate in modo da essere sicuri d'incassare in tempi brevi? Da quel centinaio di migliaia di nuovi disoccupati che chiederanno il sussidio già quest'anno? Dalle aziende che a Novembre NON pagheranno l'acconto perché con quanto pagato a Giugno sono già in credito d'imposta (fatturati scesi anche sotto la metà)? Forse forse saranno i risparmi dell'abolizione del RdC?

necken

Lun, 26/10/2020 - 12:18

è ovvia che in una situazione come questa Gualtieri non dica nulla di specifico sarei stupito se fosse il contrario