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Avete soldi sul conto corrente? Come i risparmi vanno in fumo

Inflazione e mancati investimenti riducono, piano piano, i guadagni che gli italiani mettono da parte sul proprio conto in banca

Avete soldi sul conto corrente? Come i risparmi vanno in fumo

Risparmiare sì ma occhio a cosa accade, nel corso del tempo, ai soldi deposati sul nostro conto corrente. Una ricerca dell'Associazione Bancaria Italiana (Abi) ha dimostrato come le famiglie italiane, a causa della pandemia, abbiano messo da parte un gruzzoletto ragguardevole ma che si assottiglia sempre di più.

Più denaro sui conti ma...

La liquidità depositata sui conti è cresciuta del 7% negli ultimi mesi, per una cifra superiore superiore ai mille milardi di euro (1.672,86) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ovvero i mesi che vanno da febbraio e maggio quando l'incremento complessivo è stato di 76,39 miliardi. Se a giugno la gente è tornata a spendere, l'ansia di una seconda ondata ha riacceso la paura tra luglio ed agosto quando sono stati riversati altri 37,16 milardi di euro.

...l'inflazione colpisce di nascosto

È giusto stare attenti ed oculati ma i rischi di questi depositi sono molto alti perché i risparmi, se immobilizzati in strumenti infruttiferi (come i conti correnti), tendono a perdere valore nel tempo, in modo costante, a causa dell’inflazione. Ad esempio, se prendiamo in considerazione la media degli ultimi 20 anni dell’indice dei prezzi al consumo, pari all’1,7%, 10 mila euro depositati nel 2000 su un conto corrente oggi varrebbero 7.138 euro, in pratica il 30% in meno (2.862 euro in termini assoluti).

La tassa chiamata inflazione è occulta, c'è ma non si vede: i soldi in contanti perdono valore nel tempo e la situazione non cambia per i soldi conservati sul conto corrente piuttosto che sotto al materasso perché perdono ricchezza in egual misura. Per evitare di perdere una battaglia già persa in partenza convebbre investire, ovviamente riducendo al minimo i rischi e rivolgendosi a professionisti del settore. Nella storia, quelli che rendono sono gli investimenti finanziari.

Quanto conta investire

Nel lungo termine si perde una piccola ma significativa percentuale di denaro se non si investe. "Dal 1900 al 2019, le azioni hanno offerto un ritorno annualizzato del 3,10% e le obbligazioni del 4,80%. Un portafoglio bilanciato (50%-50%), invece, ha reso il 3,95% l’anno. E stiamo parlando di rendimenti reali, quindi al netto dell’inflazione", Raffaele Zenti, co-fondatore di AdviseOnly in un'intervista al Corriere. "Dal fallimento di Lehman nel 2008, i mercati non hanno mai smesso di salire – afferma Zenti – È stato un crescendo, e forse anche per questo i risparmiatori sono timorosi. Lasciare i soldi sul conto corrente, però, non è una scelta vincente. Il consiglio che posso dare è farsi bene i conti in tasca, così da individuare la giusta riserva di liquidità da immobilizzare in banca. Il resto va investito coerentemente con il proprio profilo, in asset ben diversificati e mantenendo un orizzonte temporale di lungo periodo".

Ecco i conti deposito

Se volessimo, comunque, ridurre i rischi al minimo e compensare la perdita del potere d'acquisto, da alcuni anni a questa parte il conto deposito si è dimostrato essere la soluzione migliore perché ci si può affidare anche alle possibilità offerte dai prodotti online: non solo sarà più facile effettuare tutte le operazioni da casa h24 ogni giorno della settimana, ma sarà anche più conveniente per il nostro portafogli grazie ai tagli su trasferimenti di denaro, canone annuo e ritiri dall’Atm, giusto per citare alcuni risparmi garantiti.

Come riporta Investireoggi, tra le migliori offerte di novembre 2020 sui conti deposito c’è quella di Banca Widiba, che da la possibilità di ricevere un tasso lordo annuo sui vincoli a 6 mesi fino all’1,30%. Il conto corrente Widiba sarà gratuito per un anno per i nuovi clienti e si potrà accedere con la voce o l’impronta digitale e sarà sempre gratuito se si accrediterà lo stipendio o si avrà una giacenza media annua di 5 mila euro.

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