Intesa anti-contraffazione tra Fiera e Adm: in mostra una Ferrari "fake"

Siglato un protocollo d'intesa con l'Agenzia delle dogane su lotta ai falsi e tutela del made in Italy durante le fiere. Obiettivo: fare sinergia per diffondere tra gli operatori di settore la conoscenza degli strumenti di tutela dei diritti di proprietà intellettuale. In mostra al Centro Servizi di Fiera Milano a Rho una vettura d'epoca contraffatta

Intesa anti-contraffazione tra Fiera e Adm: in mostra una Ferrari "fake"

Una Ferrari d’epocafake”, falsa, contraffatta anche se in maniera grossolana ma comunque resa appetibile e pronta a essere vendita all’asta: una Dino 196 S del 1958 con equipaggiamento non originale come il motore, non un Ferrari ma un V6 Fiat degli anni Settanta da 160 cavalli. Il falso non d’autore è esposto nel foyer del Centro Servizi di Fiera Milano a Rho, spazio museale temporaneo allestito per far riflettere tutto il mondo delle fiere e delle imprese, dalle grandi alle Pmi, sulla necessità di integrare e rendere sempre più efficaci gli interventi in difesa della proprietà industriale durante le esposizioni perché il giro d’affari della contraffazione in Italia, secondo dati Indicam, vale oltre 12 miliardi di euro, con un danno alle imprese di 935 milioni e all’erario di oltre 10 miliardi.

Mostra che ha sottolineato la firma del protocollo d’intesa tra Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM) e Fiera Milano su lotta alla contraffazione e tutela del made in Italy per promuovere occasioni di incontro e sensibilizzare a fare acquisti sicuri e consapevoli. Obiettivo: allargare la collaborazione per diffondere maggiormente tra gli operatori di settore la conoscenza degli strumenti di tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Al taglio del nastro presenti l’ad di Fiera Milano Luca Palermo, il direttore generale di Adm, l'agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, Marcello Minenna, il sottosegretario regionale con delega ai rapporti con le Delegazioni internazionali Alan Rizzi, l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Milano Alessia Cappello e il presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali.

Luca Palermo, ad di Fiera Milano e Marcello Minenna, dg di Adm


Il protocollo prevede anche momenti di confronto e supporto sulle procedure doganali del settore fieristico internazionale e possibilità di fornire alle imprese le informazioni più idonee in relazione a normative, semplificazioni e facilitazioni doganali previste dalla legge, per facilitare la corretta circolazione delle merci negli scambi internazionali e favorire la crescita economica. Si intensifica in questo modo la sinergia tra Fiera Milano e ADM che è già presente nel quartiere fieristico con una sezione operativa che svolge un lavoro importante di controllo e prevenzione con fiera che da anni è attenta al fenomeno della contraffazione. In fiera, a disposizione degli operatori, ci sarà uno sportello per un intervento immediato a tutela dei diritti lesi o minacciati nel corso di una manifestazione.

"Stiamo stipulando dei protocolli con i vari soggetti interessati proprio per rendere più efficace l'interventi di contrasto alla contraffazione - spiega Marcello Minenna -. Buona parte del fenomeno colpisce il made in Italy sia dal punto di vista dell'immagine che della qualità e della produzione, alimentando lavoro nero, riciclaggio, e una serie di illeciti valutari. Questa Ferrari fake era destinata a un'asta dove qualcuno verosimilmente sarebbe stato truffato. Se fosse vera potrebbe valere svariate centinaia di migliaia di euro".

“Il commercio di prodotti contraffatti costituisce uno dei più rilevanti fenomeni illegali con cui devono confrontarsi le piccole e medie imprese, in particolare chi investe in creatività, innovazione e ricerca - sottolinea Luca Palermo -. Il protocollo d’intesa è un ulteriore strumento a supporto delle 36mila aziende che ospitiamo ogni anno nei nostri spazi espositivi. Un patrimonio industriale e culturale che va tutelato e difeso dalle contraffazioni per garantire la competitività e la riconoscibilità del made in Italy nel mondo. La partnership con ADM - aggiunge Palermo - avvalora una serie di servizi che offriamo ai nostri espositori, tra cui la possibilità di usufruire di un apposito Servizio di Proprietà Intellettuale, sportello di tutela rapido ed efficace, che consente un intervento immediato a tutela dei diritti di proprietà intellettuale lesi o minacciati nel corso di un evento”.

Infatti, in attesa che si sviluppi l’iter in Parlamento, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge di revisione del Codice di proprietà industriale che contempla anche la protezione temporanea di disegni e modelli nell'ambito delle fiere, il Comitato Fiere Industria ha dato vita a un progetto che prevede una informativa puntuale e diretta sui servizi che il Ministero per lo Sviluppo Economico (attraverso la propria Direzione generale per la lotta alla contraffazione) offre sul tema della tutela dei diritti di proprietà industriale.

"Come Mise e come Governo - sottolinea il viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto - siamo impegnati nel sostenere tutte le iniziative che mirano a favorire la competitività delle nostre imprese sui mercati esteri, con particolare attenzione al settore fieristico, attraverso la valorizzazione e la promozione delle eccellenze del made In Italy e nel contrasto alla contraffazione. È un tema per noi prioritario: ben vengano iniziative con la stipula di un accordo che va esattamente in questa direzione. La lotta al falso e insieme la promozione della proprietà Industriale rappresentano un tassello imprescindibile della nostra politica, il Mise ha messo le basi per la revisione del Codice di proprietà industriale, un provvedimento di attuazione del Pnrr che, con uno stanziamento di 30 milioni di euro, ha nella lotta alla contraffazione il suo perno fondamentale. Abbiamo promosso l’adozione di moderne tecnologie come gli smart label, la blockchain e intensificato le attività di monitoraggio del Cnalcis per indirizzare e coordinare le azioni delle amministrazioni e delle istituzioni in esso rappresentate a tutela del Made in Italy”.

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