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Italia sempre al palo sull'auto elettrica

In Europa una vettura nuova su cinque è già con la spina

Italia sempre al palo sull'auto elettrica
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Nel 2025 le preferenze degli europei hanno premiato le alimentazioni ibride. In un mercato che ha segnato una crescita complessiva del 2,4%, a 13 milioni 271mila unità, le vetture a doppia motorizzazione immatricolate sono state oltre 3,7 milioni (+13,7%) per salire a più di 4,5 milioni con Regno Unito e Paesi Efta.

Sale anche l'opzione del solo tutto elettrico, ma con dati sempre inferiori alle aspettative: 2,58 milioni (+29,7% sul 2024) per una penetrazione del 19,5%. L'Italia, in proposito, figura sempre all'ultimo posto con una quota del 6,2%, mentre a due cifre è il peso delle auto elettriche in Regno Unito (23,4%), Francia (20%) e Germania (10,1%). Sulla linea italiana è anche la Spagna (8,8%). Meglio hanno fatto le ibride ricaricabili (plug-in) grazie a un'accelerazione del 33,4% per complessivi 1,27 milioni di vetture. Chiusura d'anno in calo per benzina e Diesel.

Il 2025 sarà ricordato anche come l'anno dell'avanzata cinese in Europa che continua imperterrita con l'ingresso di nuovi marchi. Ecco allora Saic, che propone il marchio britannico Mg, registrare un aumento del 24,9% con più di 305mila auto vendute (quota del 2,3%), mentre Byd con al volante europeo l'italiano Alfredo Altavilla cresce a tre cifre: +268,6% (187.657 vetture) e una quota dell'1,4% rispetto al precedente 0,4%. Anno nero, invece, per l'americana Tesla (-26,9%).

Volkswagen si è confermato primo gruppo europeo con 3,57 milioni di immatricolazioni (+5,1% e share del 26,9%). Secondo posto per Stellantis (1,89 milioni, -3,9% sul 2024 e 14,3% di penetrazione, giù di quasi un punto). Il gruppo, guidato da metà dello scorso anno da Antonio Filosa (nella foto), ha comunque chiuso dicembre con un +4,5%. E sempre a dicembre i marchi italiani Fiat e Alfa Romeo sono stati positivi: +37,4% e +8,6% rispettivamente.

Anche Lancia ha dato, il mese scorso, un incoraggiante segnale (+13,1%). Dei tre, solo Alfa Romeo, considerando l'intero 2025, presenta però il segno positivo (+32,5%). Ora Stellantis volta pagina tra nuovo piano strategico, entro giugno, e impatti dei primi nuovi modelli sui siti italiani.

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