L'istruzione non è un lusso

Fa un certo effetto leggere i consigli del Sole 24 Ore su come difendersi dall'accusa di essere un evasore perché il proprio figlio frequenta la scuola paritaria

Fa un certo effetto leggere i consigli del Sole 24 Ore su come difendersi dall'accusa di essere un evasore perché il proprio figlio frequenta la scuola paritaria. Potrebbe accadere «grazie» al redditometro. Se ne deduce un paio di cose. Primo. L'istruzione non statale è considerata un bene di lusso, come un motoscafo, e non un pilastro del pluralismo. Possiamo immaginare la gioia degli amministratori delle paritarie e delle private (ne esistono di serie, anche se la stampa scrive solo dei diplomifici). Essi, nonostante la crisi, in questi anni hanno lottato per tenere basse le rette e alto il livello del servizio. Quanti iscritti in meno può valere la paura del redditometro?

Speriamo pochi. Secondo. Come potete leggere diffusamente nel pezzo qui sotto, la tipologia delle spese controllate dall'Agenzia delle entrate delinea il profilo dell'evasore tipo immaginato dal fisco: in questo caso, una persona normale che magari, dopo aver pagato le tasse, mette mano al portafoglio per dare ai figli l'istruzione che ritiene migliore.

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