Mediaset, Confalonieri: "Noi protagonisti del consolidamento europeo"

Il presidente, parlando all'assemblea dei soci, ha fatto commentato l'operazione Mfe a un anno dal suo avvio e ha detto: "Siamo ancora più convinti della bontà e della necessità di questo progetto"

Il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri

"Dopo oltre un anno dall'annuncio di Mfe (Mediaforeurope, ndr), siamo ancora più convinti della necessità e della bontà di questo progetto". Ad affermarlo, in queste ore, è stato il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, durante il suo discorso all'assemblea dei soci dell'azienda. Durante il suo intervento, Confalonieri ha voluto ricordare anche l'incremento "della partecipazione nel broadcaster tedesco ProsiebenSat1", che ha raggiunto "una quota vicina al 25% dei diritti voto" e ha detto: "Di fatto, questa quota, ci dà il diritto di partecipare da protagonisti al consolidamento europeo e al futuro di una grande azienda televisiva, leader nel più grande mercato pubblicitario d'Europa. Questo investimento si colloca all'interno della strategia di crescita di Mediaset, iniziata nel giugno del 2019, con il lancio di Mfe".

Il progetto Mfe

Secondo il presidente della società, "dal punto di vista strategico, operativo e industriale", l'operazione Mfe "si pone l'obiettivo di creare un gruppo media paneuropeo nel settore dell'intrattenimento lineare e non linearre, con una posizione di leadership nei propri mercati di riferimnto, una solida struttura patrimoniale e una scala che consenta di essere maggiormente competitivi nel futuro scenario di consolidamento del settore media in Europa". Confalonieri, durante il suo intervento, ha osservato che ovunque e non solo in Italia, "le aziende dei media accettano di essere maggiormente pervase dalla tecnologia oppure sono destinate a rimanere ai margini": "La tecnologia è per sua stessa natura scalabile e forse, proprio questa sua qualità, rappresenta uno dei suoi evidenti pregi. Non si tratta solo di fare risparmi o efficienze, in realtà si tratta di intraprendere un percorso di opportunità nuove e di possibilità di crescita, oggi non perseguibili rimanendo locali. Lo sappiamo noi, lo sanno le altre tv all'interno di Ema (European Media Alliance, ndr) ed è il motivo per cui, nelle ultime settimane, anche durante l'emergenza sanitaria, abbiamo ricevuto molto interesse da parte di investitori finanziari e partner industriali, per le prospettive che questa nuova dimensione potrebbe aprire".

Il caso Vivendi

Come spiegato da Confalonieri, quella legata a Mfe è "un'operazione che parte da un'azienda italiana che cerca di crescere all'estero, senza delocalizzare e continuando a pagare le imposte in Italia e in Spagna. Come noto, Mfe resterà quotata alla borsa di Milano e di Madrid". Durante il suo discorso, lo storico presidente Mediaset è tornato a parlare di Vivendi, il cui "atteggiamento ostruzionistico" avrebbe rallentato l'operazione Mfe: "La contesa è nata da una violazione del nostro buon diritto, che ci ha inferto grossi danni, bloccato per molto tempo una parte del nostro capitale e che, oggi, frena un sacrosanto diritto al nostro sviluppo. Lo stesso sviluppo paneuropeo che loro stanno tentando di implementare anche attraverso questa azione anticoncorrenziale. Una gigantesca perdita di tempo e di soldi, che si risolverà in Tribunale. Un esempio negativo di campagna malriuscita per la conquista ostile di un'azienda".

La concorrenza e la Rai

Durante il suo discorso all'assemblea, Confalonieri ha parlato anche del rapporto con il servizio pubblico e di concorrenza "non fair": "La Rai, italianissimo protagonista di punta dello scenario dei media, ha dato vita ormai da anni a una pratica scorretta e anticoncorrenziale, fatta di una politica di sconti molto aggressiva, resa possibile unicamente dalla presenza del canone di cui Rai è unica beneficiaria". E su questo, il presidente di Mediaset ha aggiunto: "Il dumping più volte denunciato è stato accertato da Agcom, che ha rilevato come la condotta di Rai nella vendita degli spazi pubblicitari non sia trasparente e non garantisca la concorrenza ad armi pari con gli altri operatori privati, che hanno nella pubblicità l'unico introito". Confalonieri ha poi ricordato che nei giorni scorsi, la Commissione parlamentare di Vigilanza aveva rilevato "la persistenza di tali pratiche e ne ha chiesto conto in audizione all'azienda" e ha aggiunto: "Il servizio pubblico televisivo quasi in tutta Europa non raccoglie pubblicità o ne raccoglie una misura limitata. Auspichiamo che cessi questa inaccettabile politica di mortificazione del valore della pubblicità, questa pratica anticompetitiva, altresì un ritorno a un confronto concorrenziale pubblico-privato equo e anche una rifocalizzazione della Rai come servizio pubblico, con un ruolo di equilibrio per tutto il sistema".

I progetti dell'azienda

Confalonieri, nel suo discorso, ha assicurato che l'azienda continuerà a puntare sulla produzione di contenuti propri e sulle fiction: "I nostri canali tv continuano a essere focalizzati sulla produzione di contenuti locali. Una strategia oggi seguita da altri broadcaster europei e che non verrà messa in discussione nel contesto di Mfe". Come ricordato dal presidente, nel 2019, sono state trasmesse 15mila ore di prodotto originale "Made in Mediaset". "I contenuti originali sono la risorsa più importante e rappresentano il punto di forza della nostra programmazione e la caratteristica distintiva rispetto alla competizione emergente", ha continuato Confalonieri, il quale ha spiegato che "aumentare la produzione di contenuti locali e fortemente identitari di intrattenimento, di cinema e di fiction, rimarrà prioritario in avvenire, visto il successo e il vantaggio competitivo che ce ne deriva in raffronto agli operatori internazionali (come Netflix e Amazon Prime video)". E parlando di fiction ha dichiarato: "Stiamo lavorando, con successo, per riconquistare le nostre posizioni presso il pubblico. Abbiamo in serbo titoli molto promettenti. Si tratta di investire e scegliere le storie più belle e meglio raccontate".

L'attacco ai "colossi del web"

Il presidente di Mediaset, nel suo discorso ha continuato a parlare di concorrenza dei colossi del web e ha dichiarato: "Molti dei problemi che già avevamo oggi si sono intensificati. Parto dalla totale non correttezza e disparità concorrenziale degli Over-the-top, che dalla crisi hanno solo guadagnato. Parlo dei colossi del web che, in competizione con noi per l'attenzione degli utenti e per gli investimenti pubblicitari, come noi, hanno aumentato il tempo di visione e di consumo. Ma i loro fatturati, spinti spesso da disinformazione e sensazionalismo informativo, sono cresciuti mentre i nostri si sono contratti. Per non parlare delle tasse, che in Europa continuano a non pagare".

L'abbattimento di vecchi tabù

Confalonieri ha poi parlato dell'Autorità Antitrust europea, invitandola a dare "uno sguardo più attento alle posizioni dominanti negli snodi chiave della catena del valore, che svantaggiano economicamente gli operatori comunitari, sottraendo loro risorse vitali ed estraendo valore (imponibile e occupazione) dal mercato europeo". Il presidente di Mediaset ha riconosciuto che "qualcosa di importante nell'Europa post-Covid si muove e stanno cadendo tabù consolidati: la nuova Commissione si mostra consapevole dell'urgenza di ristabilire una sovranità culturale e digitale europea". Per Confalonieri "vecchi tabù sono stati abbattuti e questo è il presupposto per la riscossa del nostro continente. Ci si è resi conto del ruolo cruciale dei media europei, sia intermini economici che culturali, rimessi al centro del dibattito". Infine, sul fronte dei dati, per il presidente questo "è il momento per costruire un vero 'level playing field' fiscale e regolamentare. L'economia dei dati è sicuramente lo scenario in cui stiamo vivendo e al riguardo condividiamo pienamente l'obiettivo della Commissione Europea di creare un'economia dei dati, dove prevalgano i diritti fondamentali che sono parte integrante del trattato dell'Ue".

"Mediaset non ha perso la rotta"

Durante l'assemblea, dove è stato approvato il bilancio dell'azienda, Confalonieri ha parlato anche delle conseguenze che l'epidemia causata dal nuovo coronavirus ha avuto anche sull'industria televisiva e ha dichiarato: "Tracciamo velocemente cosa è successo con l'emergenza, che ha avuto ripercussioni pesanti sul mondo intero. A Mediaset non abbiamo perso la rotta: abbiamo reagito subito con grande velocità, sensibilità ed efficienza. Abbiamo immediatamente messo in atto tutte le procedure per garantire, al tempo stesso, la messa in onda dei programmi e l'attuazione delle misure di tutela della salute e della sicurezza del personale". E ancora: "A tutti i lavoratori che potevano agire in smart working, abbiamo garantito la possibilità di lavorare da casa, mettendoli in condizione di avere i supporti tecnologici che li abilitassero a farlo. Per tutti coloro che non potevano lavorare da casa, abbiamo attivato per la prima volta la procedura per usufruire del fondo per la cassa integrazione, anticipando gli stipendi ai lavoratori coinvolti, che in tal modo hanno potuto continuare a contare sulle proprie disponibilità, evitantdo disagi alla nostra risorsa più importante, le nostre persone".

"Mediaset ha fornito un servizio alla società"

"La più grande soddisfazione, l'orgoglio più forte vengono dalla nostra presenza nelle case degli italiani, con un'offerta di qualità nei programmi, con uno sforzo gigantesco nell'informazione, con spazi rilevati nella comunicazione sociale e di servizio", ha aggiunto il presidente Confalonieri, il quale, tornando a parlare ancora dell'emergenza Covid-19, ha sottolineato come le reti del gruppo si siano fatte megafono delle raccomandazioni sanitarie e di sensibilizzazione: "Ove ce ne fosse stato bisogno, Mediaset ha fornito un'ulteriore dimostrazione della imprescindibilità della sua presenza nella vita degli italiani in ogni circostanza. Di più, la sua funzione di servizio alla società ha ricevuto un coronamento definitivo".

"Adattare l'offerta editoriale"

"Durante gli ultimi tre mesi abbiamo adattato l'offerta editoriale delle nostre reti sempre nell'ottica della massima qualità. Questo lavoro è stato premiato da ascolti record delle nostre reti, a dimostrazione della centralità e della forza dell'offerta editoriale di Mediaset", ha aggiungo Confalonieri. Che conclude: "Anche i target giovani hanno trovato in Mediaset un editore pronto a soddisfare le loro esigenze di informazione e di intrattenimento. Tutte le nostre piattaforme digitali, da MediasetPlay a Infinity, hanno moltiplicato i propri risultati di consumo".

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 26/06/2020 - 17:40

queste sono vittorie commerciali che si possono ottenere solamente avendo idee liberali, dosate da una cultura italiani, cattolica, oltre che europeista e capacità di affrontare le sfide economiche. qualità che mancano a sinistra, se vediamo ad esempio gente come de benedetti che ha fallito miseramente tutta la sua vita in operazioni veramente vergognose e neanche lo hanno arrestato!

maxfan74

Sab, 27/06/2020 - 11:02

Ottima azienda ed ottimi manager, se al Governo avessimo la task force di Mediaset risolveremmo tantissimi problemi.