Mediaset torna a fare utili. Pubblicità oltre il pre-Covid

Nel primo semestre profitti a quota 226,7 milioni. Il gruppo vede una raccolta a +1% rispetto al 2019

Mediaset torna a fare utili. Pubblicità oltre il pre-Covid

I risultati di Mediaset salgono nonostante la pandemia. Il gruppo televisivo guidato dall'ad Pier Silvio Berlusconi e presieduto da Fedele Confalonieri ha chiuso il semestre con una crescita significativa dell'utile anche in confronto al primo semestre 2019 non ancora colpito dagli effetti Covid. I profitti infatti sono stati pari a 226,7 milioni rispetto alla perdita di 18,9 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente, migliorando il 2019 che aveva generato utili per 102,7 milioni. Il dato comprende la plusvalenza della partecipata al 40% Ei Towers (attraverso la cessione di Towertel) e i dividendi frutto della partecipazione in ProsiebenSat1. Ma anche escludendo queste voci il risultato netto 2021 è superiore a quello 2019. Bene anche i ricavi che si attestano a 1,387 miliardi rispetto ai 1,166 miliardi di giugno 2020.

Ma, oltre ai conti a Mediaset interessa il futuro. Risolto il conflitto con Vivendi, ora il gruppo guarda a possibili acquisizioni e alla fusione con la controllata spagnola dopo lo spostamento della sede legale in Olanda. «Crediamo nel consolidamento, ma non possiamo essere sicuri se saremo consolidatori o consolidati: lo dirà il mercato - ha detto Marco Giordani, cfo di Mediaset- Cercheremo di diventare più grandi possibili per garantire agli azionisti il massimo valore». Giordani ha ribadito che la dimensione dei nuovi gruppi media sarà importante e cruciale più per le opportunità di ricavi che per le sinergie. In questo ambito ci sono parecchie indiscrezioni: da una partnership con Discovery all'interessamento di Mediaset per la Grecia e per alcuni canali televisivi francesi che non rientreranno nel perimetro della aggregazione tra Tf1 e M6.

Quanto alla pubblicità il target per la raccolta sull'intero 2021 è di +1% circa rispetto al 2019. Lo ha precisato Matteo Cardani, general manager marketing di Publitalia. Da segnalare anche il controllo dei costi di gestione: l'andamento è in leggera crescita sul primo semestre 2020, congelato dal primo lockdown, ma decisamente inferiore rispetto a quelli del pari periodo 2019. Ottimi anche gli ascolti, a dimostrazione del ruolo centrale della tv nella vita pubblica.

In calo il debito, che al 30 giugno si attesta a 731,7 milioni in ribasso rispetto al dato di inizio periodo (1,064 miliardi). Escludendo passività e investimenti fatti in ProsiebenSat.1, l'indebitamento finanziario netto è pari a 222 milioni rispetto ai 473,6 milioni del 2020. Nel periodo sono stati sostenuti investimenti per 103,9 milioni connessi all'incremento della quota in ProsiebenSat.1 e incassati 133,9 milioni da dividendi Ei Towers, oltre a 20,4 milioni frutto della chiusura di strumenti finanziari a copertura di investimenti partecipativi.

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