Multe e cartelle, la notifica arriva via Pec: ecco le cose da sapere

Se un cittadino si scorda di avere una Pec, cosa può succedere? Ecco alcuni accorgimenti da adottare

Multe e cartelle, la notifica arriva via Pec: ecco le cose da sapere

Sarà pure una comodità, ma la notifica via Pec di cartelle esattoriali e multe può trasformarsi in un bel problema. Soprattutto se il destinatario ignora che le comunicazioni gli arriveranno attraverso il canale di posta elettronica certificata.

Come riporta il Messaggero, dal 2017 la legge prevede la modalità elettronica nel caso di invio di cartelle a cittadini iscritti ad albi e collegi professionali. Dallo scorso anno anche per quanto riguarda le multe stradali le amministrazioni sono tenute a verificare in via prioritaria se esista un indirizzo Pec del proprietario dell'auto.

Ma se un cittadino si scorda di avere una Pec, cosa può succedere? Il quotidiano riporta due possbilità: per le multe, il decreto del ministero degli Interni prevede che la notifica sia considerata avvenuta quando il sistema genera la ricevuta di consegna. Se questo non succede per vari motivi, si procede alla notifica in base alle norme del codice della strada, con spese a carico del destinatario.

Nel caso invece delle cartelle della riscossione, dopo un secondo tentativo di invio, gli atti sono notificati presso un'area riservata del sito InfoCamere, dove resteranno per 15 giorni. L'interessato viene avvertito tramite raccomandata senza avviso di ricevimento e potrà accedere tramite un'apposita password, ottenibile sul sito stesso.

Meglio quindi adottare alcuni accorgimenti: verificare sul sito Ini-Pec se esiste un indirizzo associato al proprio codice fiscale; mantenere una Pec valida e impostarla in modo tale da ricevere un avviso quando viene recapitato un messaggio.

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