Leggi il settimanale

Oniverse, ricavi in volo. Forte spinta dall'estero

Il 60% del fatturato realizzato fuori dall'Italia

Oniverse, ricavi in volo. Forte spinta dall'estero
00:00 00:00

Mentre il mondo del lusso vacilla, la moda prêt-à-porter invece non passa mai e anzi cresce. Il Gruppo Oniverse, che riunisce marchi come Calzedonia, Intimissimi, Iuman, Tezenis, Falconeri, Atelier Emé e Antonio Marras, chiude il 2025 con un fatturato di 3,7 miliardi, portando a casa una crescita del 4,8% rispetto all'anno precedente. A trainare la crescita è stata, per lo più, la spinta internazionale con un fatturato parziale di 2,3 miliardi, ovvero quasi il 60% sul totale.

Al 31 dicembre, la rete commerciale contava 5.538 punti vendita, di cui ben 3.650 all'estero. Le nuove aperture hanno interessato per lo più aree extraeuropee: Messico, Stati Uniti e Turchia, mercati ritenuti strategici per la crescita futura. Presente oggi in 59 Paesi, Oniverse punta a consolidare la leadership nei principali mercati europei, proseguendo parallelamente l'espansione in selezionati Paesi extraeuropei.

Il gruppo guidato da Sandro Veronesi (in foto), fondato nel 1986 a Verona, non è però solo moda. Nel settore enogastronomico punta sull'Italia, con la catena di negozi Signorvino, enoteche con ristorazione leggera, e con Oniwines. Signorvino conta attualmente 42 punti vendita, di cui 40 in Italia. Oniwines è invece un progetto che riunisce diverse cantine con lo scopo di valorizzare il territorio italiano attraverso vini autoctoni.

Oniverse è presente anche nel settore nautico, dove il gruppo ha puntato su Cantiere del Pardo, azienda attiva nella produzione di premium yachts a vela e a motore, il 2025 è stato dedicato a valorizzare i marchi, lanciando nuovi progetti e modelli.

I risultati del 2025 confermano la forza di una strategia che ha saputo trasformare una realtà nata tra le mura di Verona in una multinazionale tascabile capace di parlare lingue diverse. Dalle passerelle di Antonio Marras alle banchine di Marina di Ravenna, Oniverse dimostra che la vera forza del Made in Italy risiede nell'ibridazione: un mix di retail globale, radicamento agricolo e avanguardia.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica