Patatine e schiaffi per l'Italia: l'ultima follia Nutriscore

La Francia sfida l'Italia a colpi di patatine fritte, che sarebbero più salutario dell'olio d'oliva: è quanto indicato da Nutriscore, il sistema francese di classificazione dei cibi

Patatine e schiaffi per l'Italia: l'ultima follia Nutriscore

Ci troviamo di fronte a un paradosso tutto francese: le patatine fritte sarebbero più salutari di un cucchiaio d'olio extravergine d’oliva. Colpa dell'etichetta Nutriscore, una sorta di semaforo dove vengono segnalati i cibi che fanno bene (con il verde), quelli da attenzionare (giallo) e quelli contenenti grassi o comunque non salutari per l'organismo (semaforo rosso).

Cosa dice Nutriscore

La certezza, però, è che si tratta di un semaforo "sballato" perché l'olio d'oliva avrebbe addirittura lo stesso valore energetico e calorico di un hamburger molto ricco. Siamo all'abc dell'alimentazione e non serve uno studioso del ramo per dire che c'è qualcosa che non va tant'é che Unaprol (il Consorzio Ovicolo Italiano) ha denunciato questa singolare attribuzione dei cibi dopo che l'etichetta del semaforo è stata utilizzata da alcune catene di fast food in Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Germania.

Le patatine fritte meglio dell'olio

Questo sistema etichetta i cibi in una scala dalla lettera A, che rappresenta il meglio (semaforo verde) fino alla E, ossia il cibo spazzatura (e semaforo rosso). Man mano, B, C, e D degradano dal verde chiaro all'arancione con i due estremi di cui abbiamo già parlato. Quello che non va, però, è il criterio con cui sono sistemati gli alimenti all'interno di queste categorie. "Secondo questo sistema, l’apporto di grassi di un panino ripieno di carne e salse varie vale il semaforo giallo (lettera C), esattamente come l’olio extravergine d’oliva, mentre le patatine fritte meritano addirittura il semaforo verde e una bella lettera B. Siamo dinanzi a una situazione inaccettabile - sottolinea al Corriere il presidente di Unaprol, David Granieri, il quale denuncia come questo della Francia sia "un vero e proprio attacco organizzato ai danni dei prodotti di qualità simbolo del Made in Italy, in barba a qualsiasi evidenza scientifica, oltre che al buon senso".

Il simbolo per eccellenza della Dieta Mediterranea accostato alla frittura impregnata d'olio delle patatine è follia: come si legge ovunque, l'olio extravergine è anche considerato un farmaco naturale per le qualità antinfiammatorie e antiossidanti. A questo punto, Unaprol ha invitato il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, ad alzare la voce e farsi sentire a Bruxelles per "combattere strenuamente questo sistema ideato solo per danneggiare l’Italia e i suoi prodotti più importanti", ha concluso Granieri.

La risposta di Patuanelli

Detto, fatto: Patuanelli non si è minimamente scomposto ribadendo un secco no al sistema di Nutriscore sottolineando come sia anche in programma un incontro con il ministro francese Julien Denormandie per affrontare anche il problema di Nutriscore in cui l'Italia ribadirà tutta la contrarietà al mettere un colore al cibo. "Pensare di dare un valore al cibo con una porzione standard da 100 grammi - ha affermato il ministro - è un assurdo in termini, perché non consumo 100 millitri di olio d’oliva con la stessa frequenza con cui bevo 100 millilitri di Coca-Cola. È evidente che è così: non ha senso mettere un bollino sul cibo".

Nutriscore è considerato ingannevole per il consumatore non dando informazioni corrette e pertanto uno strumento sbagliato mentre "Nutrinform Battery è uno strumento più complesso: possiamo migliorarlo. C’è la strada per migliorarlo e renderlo più facilmente leggibile, ma il consumatore ha bisogno di essere informato, non condizionato", ha concluso.

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