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Pirelli, Camfin presenta la sua lista. Accordo su tre nomi da Assogestioni

Fondi e Tronchetti compongono una rosa di 15 nomi

Pirelli, Camfin presenta la sua lista. Accordo su tre nomi da Assogestioni
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Mtp e Camfin hanno presentato una lista "lunga" di 15 candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Pirelli con Marco Tronchetti Provera (in foto), Andrea Casaluci (che saranno proposti rispettivamente come presidente e ad) e Giovanni Tronchetti Provera e 12 consiglieri indipendenti. Di questi ultimi, tre (Roberto Diacetti, Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini e Costanza Esclapon de Villeneuve) sono stati indicati da Assogestioni, inglobando così la lista di minoranza che abitualmente viene presentata dai fondi italiani. In un comunicato viene, infatti, specificato che "alla luce delle recenti prescrizioni adottate dall'ufficio del Golden Power e della conseguente eventualità che, in ragione dell'attuale assetto del capitale di Pirelli, possa mancare una adeguata presenza delle minoranze nel board di Pirelli", Mtp e Camfin hanno chiesto al comitato dei Gestori di Assogestioni di indicare, "in assoluta autonomia", tre candidati amministratori indipendenti da inserire nella lista. Completano l'elenco dei candidati Michele Carpinelli, Luca Rovati, Alessia Carnevale, Claudia Parzani, Veronica Squinzi, Michela Zeme, Roberto Burini, Antonella Carù, Alberto Villani. Il nuovo board vedrà, dunque, un calo dei consiglieri in quota ai soci cinesi di Sinochem che non dovranno essere più di tre e non dovranno avere deleghe o poteri esecutivi, dopo le prescrizioni del governo italiano a tutela delle attività in Usa della società e della tecnologia Cyber Tyre. Un'eventuale terza lista da parte dei fondi e delle sgr italiane avrebbe ottenuto al massimo due esponenti nel cda Pirelli, per il meccanismo dei quozienti che viene applicato per la ripartizione dei 3 seggi (un quinto dei 15 seggi totali) da destinare alle minoranze e per l'impossibilità del Comitato Gestori, di fatto, di diventare la lista più votata assicurandosi tutti i tre posti delle minoranze. Per superare Sinochem, infatti, avrebbe dovuto raccogliere più del 34,1% dei voti, uno scenario possibile solo con un'affluenza vicina al 95% del capitale.

Il rinnovo del cda verrà votato dai soci della Bicocca nell'assemblea del 25 giugno. All'ordine del giorno, ci saranno l'approvazione del bilancio 2025, del dividendo (0,34 euro); della politica di remunerazione e del piano di incentivazione per il triennio 2026-2028.

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