Poste fa il pieno di utili e si prepara per Pioneer

Con 807 milioni batte le previsioni. Entro oggi la gara, con la Cdp, per i fondi di Unicredit

Cinzia Meoni

Risultati in crescita e migliori delle attese del consenso degli analisti per Poste italiane che, a una anno dalla quotazione, presenta dati tali, come spiega Francesco Caio, numero uno del gruppo, «da porre basi molto robuste per ulteriori possibilità di sviluppo e crescita sia organica che attraverso alleanze e acquisizioni». A iniziare dall'asset management, il cui rafforzamento è previsto dal piano industriale. Entro domani, in cordata con Anima e Cdp (azionista di riferimento al 35% del capitale), sarà presentata l'offerta su Pioneer, gioiello del settore messo in vendita da Unicredit.

Ma, comunque vada, la direzione è ben delineata. D'altro canto, come ha ribadito il manager, «abbiamo i margini per fare leverage sul nostro bilancio», ovvero utilizzare la leva del debito per finanziarsi. Poste Italiane infatti vanta una posizione finanziaria netta positiva per 274 milioni e peraltro, come confermato nel corso della conference call, altri mezzi potrebbero derivare dallo spin off del patrimonio immobiliare (valutato circa 1,7 miliardi circa), opzione che sarà esaminata il prossimo anno.

Poste Italiane ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un giro d'affari di 25,7 miliardi di euro (+7,6% rispetto al 2015), un risultato operativo di 1,19 miliardi (+28,6%) e un utile netto di 807 milioni (+29,7% rispetto a un anno fa; il consenso degli analisti si attendeva solo 765 milioni). Le masse gestite a settembre ammontavano a 493 miliardi (+3,6% rispetto a dicembre 2015).

I dati sono stati comunicati a mercato chiuso con il titolo a quota 6,06 euro (+0,5%), sotto i livelli del collocamento da record (la domanda era stata superiore di 3,35 volte rispetto all'offerta) avvenuto il 27 ottobre 2015 a 6,75 euro.

«Si tratta di risultati che confermano la validità delle nostre scelte strategiche e la capacità del gruppo di attuale con efficacia nell'ambito del processo di cambiamento avviato» ha poi commentato Francesco Caio, numero uno del gruppo che, per quanto riguarda il prossimo futuro promette: «Nell'ultimo trimestre proseguiremo su un percorso di consolidamento dei risultati».

Più in dettaglio, come spiega la società: BancoPosta proseguirà con la valorizzazione della base clienti con un occhio rivolto alla crescita nel mercato del del credito al consumo; continueranno gli investimenti nella logistica; sarà perseguita una gestione attiva del portafoglio titoli per stabilizzare il rendimento complessivo e, infine, come spiega una nota della società, «è stato avviato con Sia e Cdp un confronto per esplorare tutte le possibili sinergie tra le due aziende».

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