Resta il peso degli oltre 2,4 miliardi di debiti verso la capogruppo, che ha già investito 15 miliardi

Clienti, ricavi e redditività in crescita per 3 Italia (gruppo Ck Hutchison Holding) che annuncia un semestre in miglioramento e si prepara a convolare a nozze con Wind (Vimpelcom) entro dodici mesi, per dare vita al primo operatore di telefonia mobile italiano. Il nuovo gruppo correrà alla pari con Telecom Italia e Vodafone, grazie a più di 31 milioni di clienti nel mobile (pari al 36% degli utenti), a 2,8 milioni di utenti nella rete fissa, a 6,4 miliardi di giro d'affari e 1,9 miliardi di margine operativo lordo.

A fine 2014, 3 Italia aveva ancora in pancia 2,4 miliardi di debiti verso la capogruppo, ma a quindici anni dall'ingresso nella Penisola, e dopo oltre 15 miliardi di investimenti, con questa semestrale il gruppo dimostra di aver raggiunto un peso di tutto rispetto nel panorama italiano. E, soprattutto di poter proseguire la crescita, conquistando clienti (oggi sono 10,2 milioni, circa 400mila in più rispetto a un anno fa) e quote di mercato (11,3%, lo 0,3% in più rispetto a dicembre), oltre che migliorando da sei trimestri il giro d'affari. La società guidata da Vincenzo Novari ha chiuso infatti il semestre con un giro d'affari di 881 milioni di euro (di cui 710 milioni di ricavi da servizi tlc), in crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2014, un margine operativo lordo di 98 milioni (+36% rispetto allo scorso esercizio) e un utile operativo di 39 milioni (+155%).

Sul fronte dell'infrastruttura, la copertura 4G-Lte di 3 Italia ha raggiuno a giugno il 50% della popolazione (ad oggi Wind ha una copertura del 38%, il dato si raffornta con l'88% di Vodafone e l'80% di Telecom).

Certo la strada è ancora lunga, come dimostrano i dati mensili di «Arpu» (il fatturato medio per utente) registrati da 3 Italia (13,65 euro) e sensibilmente inferiori alla media europea del gruppo (21,3 euro). È tuttavia probabile che l'unione con Wind garantisca al nuovo operatore, oltre che sinergie e risparmi significativi, la massa critica necessaria per programmare adeguate e redditizie politiche commerciali senza dover sempre agire di rincorsa.

Sul fronte internazionale il gruppo 3 Europe ha chiuso il semestre con 30,1 milioni (+2%) di clienti, un fatturato di 30,5 miliardi di dollari di Hong Kong (-2%), 7,7 miliardi di ebitda (+20%) e 4,9 miliardi di utile operativo (+116%). Sul consolidato ha influito la svalutazione dell'euro avvenuta tra gennaio e giugno. A livello di holding infine, Hutchinson ha chiuso il periodo con 197 miliardi di dollari di Hong Kong, 46 miliardi di ebitda e 30,6 di utile operativo.

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