Economia

Risorse, vie d'uscita e penalità: gioco a perdere sulle pensioni

Braccio di ferro tra Inps e governo sui fondi. Boeri prepara un milione di "buste arancioni": non c'è il calcolo con la riforma

Risorse, vie d'uscita e penalità: gioco a perdere sulle pensioni

Il governo è sempre più impantanato sul fronte pensioni. Quota 100, la riforma voluta dalla Lega per superare la Fornero di fatto potrebbe subire qualche ritardo sull'entrata in vigore. Come ha ricordato ilGiornale, il provvedimento per Tria non rientra tra quelli "con efficacia immediata". Il pensionamento anticipato di fatto potrebbe essere affiancato anche "da ulteriori forme di uscita anticipata che andrebbero ad incentivare l'occupazione giovanile", ha affermato il ministro. Tradotto: Quota 100 per il momento ha il sapore di uno spot in vista di maggio ma di concreto finora c'è poco. Le stime dell'Ufficio Parlamentare per il Bilancio hanno azzoppato la riforma: per chi va via con un aticipo di circa 5 anni, la sforbiciata sull'assegno potrebbe arrivare fino al 34 per cento. Per chi va via un anno prima invece subirà un taglio del 5 per cento.

Chi sostiene il nuovo sistema previdenziale però ribatte che l'assegno, seppur più basso, viene intascato, mediamente, per un periodo più lungo. Ma anche qui i calcoli sono in negativo con una predita dell'8 per cento per chi lascia con 5 anni di anticipo rispetto ai 67 previsti dall'attuale legge in vigore. A questo quadro va aggiunto il continuo braccio di ferro tra il presidente dell'Inps, Tito Boeri e Matteo Salvini. Boeri ha affermato che all'appello mancherebbero le risorse per Quota 100 per gli anni 2020 e 2021.

Il ministro degli Interni ha fatto sapere che le risorse ci sono e ha invitato Boeri a candidarsi con il Pd. Ma attenzione in questo braccio di ferro tra l'Inps e il governo c'è un'altra variabile: le mosse dell'Inps che sta per inviare un milione di buste arancioni. Si tratta delle proiezioni sulla pensione del futuro. Verranno spedite da qui alla fine dell'anno e non avranno i calcoli basati su Quota 100. Di fatto milioni di pensionati, come sottolinea il Sole 24 Ore, potranno sapere in anticipo le stime sugli assegni con l'addio al lavoro a 67 anni. Scatterà poi il confronto tra questa cifra e quella con Quota 100 che sarà evidentemente più bassa. Ultimo colpo di coda di Boeri sulla riforma previdenziale..

.

Commenti