Il Salone del Mobile promuove l'italiano nel mondo

L'iniziativa presentata agli "Stati Generali della Lingua e Creatività Italiane nel Mondo" alla Farnesina. La presidente Maria Porro: "Nell'edizione 2022 che celebreà i 60 anni della manifestazione, l’Italiano sarà al centro di un progetto che porrà ancora una volta Milano, il Paese e le sue imprese al centro della galassia internazionale dell’inventiva e dell’estro creativo”

Il Salone del Mobile promuove l'italiano nel mondo

“La lingua e la creatività italiane si accompagnano da sempre. Non vi è l’una senza l’altra perché l’italiano stesso, scritto o parlato, è un linguaggio che fonde creatività e storia, radici e contaminazione, influenzando a sua volta lingue molto più diffuse e parlate della nostra”, Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano, spiega perché la più grande manifestazione al mondo del design e dell’arredo è tra i protagonisti del progetto per promuovere la lingua del made in Italy.

Iniziativa presentata agli Stati Generali della Lingua e Creatività Italiane nel Mondo che si è svolta alla Farnesina, aperta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, del ministro della Cultura Dario Franceschini e del curatore il professore Severino Salvemini.
Obiettivo del Manifesto presentato durante l’evento, alla cui stesura ha partecipato la presidente del Salone del Mobile.Milano nel tavolo “Italiano, motore del made in Italy e dell’innovazione”, rilanciare all’estero lo studio della lingua italiana, partendo da quel genius loci universalmente riconosciuto come caratteristica fondamentale del successo dei nostri prodotti nel mondo.

“Il coinvolgimento del Salone del Mobile di Milano in un progetto così ambizioso – prosegue Maria Porro – conferma il valore di una intera filiera che, quotidianamente e globalmente, si confronta con il mondo economico e culturale, contribuendo con determinazione alla diffusione della lingua italiana all’estero, al suo studio e al suo approfondimento. Si pensi, ad esempio, alle migliaia di studenti iscritti alle scuole internazionali di architettura e disegno industriale e ai costanti scambi e alle intermediazioni commerciali tra le nostre aziende e i propri committenti stranieri”.

“La dimostrazione di quanto affermo è che durante la settimana del Salone del Mobile, la babele di lingue che fanno da sottofondo alla fiera e alla città sono unite tutte dal nostro bellissimo idioma, sia esso rappresentato dal nome di un prodotto di arredamento, di un’azienda con la sua storia fatta di uomini e professionalità, di un vino da degustare, di un’antica chiesa da visitare, di un’opera d’arte unica al mondo. Ma parliamo anche della parola Salone, riconosciuta universalmente sia come evento sia come esperienza a tutto tondo nel bello e ben fatto”, aggiunge la presidente del Salone del Mobile.

Salone che dal 5 al 10 aprile 2022, celebrerà in Fiera Milano e in città l’edizione dei 60 anni dalla sua nascita. Sessant’anni di storia di un Paese, delle sue imprese e dei suoi cittadini che hanno portato l’Italia ai vertici mondiali dell’arredamento e della creatività. “Le novità non mancheranno – conclude Maria Porro – e confermo sin d’ora che l’Italiano sarà al centro di un progetto che porrà ancora una volta Milano, l’Italia e le sue imprese al centro della galassia internazionale dell’inventiva e dell’estro creativo”.

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