Stretta di Consob e dei pm di Torino su Giulia Ligresti

Stretta di Consob e dei pm di Torino su Giulia Ligresti

Il caso Giulia Ligresti ha attirato anche l'attenzione della Procura di Torino, la stessa che ha già spiccato 14 avvisi di garanzia per «falso in bilancio» nei confronti dei responsabili della gestione della vecchia Fonsai e della famiglia Ligresti, a partire dal capostipite Salvatore Ligresti.
In questo caso, invece, l'ipotesi dei magistrati sarebbe quella di aggiotaggio per Giulia Ligresti. La stessa strada che sta battendo la Consob, che dopo aver ascoltato l'ex presidente di Premafin lunedì scorso, ha ora deciso di aprire un fascicolo.
Obiettivo della Commissione guidata da Giuseppe Vegas è, infatti, accertare se ci siano gli estremi per aggiotaggio per i dubbi sollevati da Giulia Ligresti sulla solidità di Unipol e le nozze con Fonsai. L'ex presidente di Premafin aveva in particolare sostenuto che l'avvenuta fusione tra la galassia Ligresti e Unipol avrebbe potuto saltare, parlando per la compagnia bolognese di «criticità patrimoniali mai sanate», di cui sarebbero state a conoscenza sia Mediobanca sia Unicredit, principali sponsor dell'integrazione.
Il giorno successivo alle sue parole, i titoli Unipol e Fonsai hanno ceduto rispettivamente il 3% e il 4,9%. In contemporanea, peraltro, erano stati appunto notificati i 14 avvisi di garanzia della Procura di Torino per il «buco» da 600 milioni, creato nelle riserve di Fonsai dalla vecchia gestione Ligresti affidata dall'ex ad Fausto Marchionni. Giulia Ligresti si era difesa, affermando di essersi limitata a commentare alcuni articoli di stampa, che avevano rilanciato il tema del portafoglio di titoli strutturati di Unipol. Lo stesso gruppo bologneese ha comuque sporto querela contro Giulia Ligresti a Torino.

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