Sviluppo sostenibile, così le imprese italiane possono vincere la sfida

Nel libro “Anticipare il cambiamento - Sostenibilità, chiave della crescita aziendale”, il manager Andrea C.A. Briganti affronta il tema della sostenibilità come opportunità di crescita ambientale, sociale ed economica

Sviluppo sostenibile, così le imprese italiane possono vincere la sfida

Sviluppo sosteniblle e sostenibilità come fattore di crescita, Next Generation Eu e il traguardo strategico di fare dell’Europa un Continente a emissioni zero entro il 2050. Programma in cui l’Italia deve giocare un ruolo importante con le sue filiere economico produttive che hanno iniziato a intraprendere questa strada verso il futuro ma è ancora difficile da comunicare e ancora poco compreso. Tema attualissimo, dunque, affrontato da Andrea C.A. Briganti nel libro “Anticipare il cambiamento - Sostenibilità, chiave della crescita aziendale” edito da Cinquesensi.

Libro concepito come un “manuale d’uso” perché, come spiega Briganti, “postulo gli argomenti e grazie anche ai contributi di esperti ho messo insieme dei punti di vista perché lo si possa leggere in qualità di manager d’azienda per farsi un’idea di che cosa è lo stato dell’arte con un taglio gestionale, pragmatico, per dare spunti per metterlo in pratica nella propria realtà aziendale”.

Andrea Briganti infatti ha una visione da manager come ceo di Acimga, l’associazione dei costruttori italiani di macchine per l’industria grafica, cartotecnica, cartaria e di trasformazione, direttore della Federazione Carta e Grafica, co-direttore della rivista Converting Magazine, founder di ThinkAbout-Now, piattaforma antispreco per aziende, executive Mba Sda Bocconi. E nal saggio si è avvalso dei contributi di esperti come Enzo Baglieri, Elisabetta Bottazzoli, Francesca Faggion, Jacopo Mattei, Angelo Vella per una visino larga e approfondita degli impatti sociali, ambientali e finanziari della sostenibilità, il ruolo della digitalizzazione dei processi aziendali legati all’economia circolare e quello degli investitori internazionali.

“Sono partito da un concetto dal fatto che la sostenibilità è qualcosa che deve essere messa a terra, perché è un concetto molto concreto da cui derivano azioni concrete e chi può farsi carico anche come attore sociale e produttivo della sostenibilità sono le aziende in un processo virtuoso non solo di supply chain ma anche di azioni culturali”, sottolinea.

“La sostenibilità in questo senso, oltre a essere un comportamento virtuoso che permette di guardare al futuro in ottica positiva con un comportamento coscienzioso e un elemento di formazione ed educazione interna, è anche un elemento di valorizzazione della della propria azienda e dei propri prodotti che, nel momento in cui la si gestisce e la si comunica correttamente ha un ritorno economico assicurato dal fatto che oggi il trend topic sul quale si muovono le analisi del consumatori e degli investitori internazionali è quello dell’ impact investing della sostenibilità futura. È un processo complesso ma ha dalla sua parte un alleato fondamentale: le nuove tecnologie”.

“Per questo non c’è tempo da perdere - aggiunge ancora Briganti - occorre attrezzarsi per mettere a sistema gli impatti positivi reali, misurati, che finiscono nei bilanci di sostenibilità e mostrare agli investitori il proprio modello di business sostenibile. È un processo che va accelerato perché è un’opportunità storica per le imprese italiane”.

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