Tra Telecom e L'Espresso nozze tv per le frequenze

Dopo una lunga trattativa si è chiuso ieri l'accordo tra Ti Media, che fa capo a Telecom Italia, e il gruppo Espresso per le frequenze del digitale terrestre. In totale le frequenze sono cinque: tre quelle in capo a TiMedia e due di proprietà di Rete A (Gruppo L'Espresso), su cui vanno in onda Radio Dj e Repubblica tv. I cinque multiplex, lo stesso numero che hanno Rai e Mediaset, finiranno in una società comune che sarà controllata al 70% da Telecom Italia Media e al 30% da L'Espresso.
L'accordo ha un valore (stimato) di circa 400 milioni. La società così formata sarà il primo operatore indipendente nel digitale terrestre. Il progetto è però più ampio e prevede l'ingresso di un nuovo azionista. Tra gli interessati ci sarebbe il fondo Clessidra di Claudio Sposito. Ma se non si troveranno investitori disponibili, si potrebbe pensare al collocamento in Borsa di parte del capitale. Il nuovo gruppo, che sarà il fornitore di riferimento dei principali editori televisivi non «integrati» nazionali ed esteri operanti sul mercato italiano, si legge in una nota, «potrà contare su un giro d'affari di circa 100 milioni, un risultato economico positivo ed una robusta generazione di cassa». L'operazione in attesa di autorizzazione Agcom dovrebbe essere perfezionata entro giugno. L'integrazione verrà realizzata con conferimento da parte dell'Espresso del 100% delle azioni di Rete A in Ti Media Broadcasting. Mentre la partecipazione in All Music rimarrà a L'Espresso. Quanto al canale 55, ossia uno dei multiplex che in un primo momento sembrava escluso dall'accordo, potrà essere ricomprato da Telecom entro il 2016 per 50 milioni. Il motivo è presto detto: entro quella data alcune frequenze potrebbero essere convertite nelle reti di telefonia mobile Lte. Se così fosse Telecom, con una cifra molto modesta, potrebbe ricomprare il suo asset pregiato che, per ora, resta impiegato nel digitale terrestre.
Oggi a Rozzano, alle porte di Milano, si svolgerà l'assemblea di Ti Media dove verranno presentati i termini dell'accordo e rinnovato il consiglio di amministrazione della società. Severino Salvemini resterà presidente esecutivo mentre per Ti Media Broadcasting l'ad è Paolo Ballerani. Ieri in Borsa il titolo di Ti media è salito del 2,25%, mentre quello del gruppo Espresso è sceso dell'1,18%.

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