Tensioni sull'Eurozona Le Borse Ue in ribasso, spread tocca 450 punti

Sui mercati del Vecchio Continente serpeggiano i dubbi sulla tenuta della stessa Eurozona: indici sotto stress. Lo spread tra Btp e Bund tocca i 450 punti base

Tensioni sull'Eurozona Le Borse Ue in ribasso, spread tocca 450 punti

Le Borse europee chiudono negative per i timori di un’uscita della Grecia dall’euro, alimentati dalle dichiarazioni del commissario Ue al Commercio, Karel De Gucht, il quale ha affermato che sia la Commissione Europea che la Bce stanno lavorando a un piano di contingenza per l’addio di Atene alla moneta unica. Parole che sono state smentite dal commissario agli Affari Economici Olli Rehn ma che non hanno fatto altro che alimentare ulteriormente il nervosismo dei mercati, che non si sono fatti troppo influenzare dall’entusiasmo per il debutto in borsa di Facebook.

Ad accusare le perdite maggiori è la Borsa di Londra, dove l’indice Ftse 100 perde l’1,33% a 5.267,62 punti a causa delle ingenti vendite sui bancari (Rbs -5,03%, Lloyds -5,94%). In controtendenza Madrid, che avanza dello 0,44% con l’Ibex a 6.566,7 punti grazie al balzo di Bankia, che guadagna oltre il 23% dopo lo scivolone di ieri. Bene anche gli altri finanziari, con Bbva a +3,71% e Acciona a +5,30%. Ribassi più moderati per Francoforte, dove il Dax cede lo 0,6% a 6.271,22 punti, e Milano, con l’Ftse Mib che lascia sul terreno lo 0,31% a 13.048,90 punti. Poco sotto la parità Parigi, con il Cac 40 che lima uno 0,13% a 3.008,00 punti.

A Piazza Affari le incertezze sulla tenuta dell'euro si fanno sentire anche sull'andamento dei titoli di Stato. Nelle prime contrattazioni, il differenziale tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi equivalenti è schizzato a 449 punti base, in crescita rispetto alla chiusura di ieri a 441 punti e dopo un'apertura oggi a 441 punti. Lo spread, il tasso cui è del 5,9%, è arrivato ancora una volta a ridosso della soglia drammatica dei 450 punti.

Le tensioni sull'euro si riflettono anche nel lontano oriente. Dopo il rimbalzo di ieri, la Borsa di Tokyo ha infatti chiuso con un pesante tonfo segnando un netto calo del 2,99%. Anche il Giappone è seriamente preoccupato dalla crisi economica nell’Eurozona. L’indice Nikkei dei 225 titoli-guida ha ceduto 265,28 punti e si è attestato a quota 8.611,31. Si tratta del maggior ribasso in una seduta dall’agosto scorso e per il Nikkei si è chiusa la settima settimana di fila co il segno meno, la sequenza più lunga dal terzo trimestre 2001. Male anche il Topix relativo all’intero listino, che ha bruciato 21,62 punti pari al 2,89% per attestarsi infine a quota 725,54.

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