Terna investe 8,9 miliardi per transizione energetica

Donnarumma: "Sarà un volano per il Paese" Attesi un miliardo di utili e più dividendi

Terna punta 8,9 miliardi di investimenti al 2025, il livello più alto della sua storia industriale, e lancia un piano concentrato sull'Italia e sullo sviluppo delle reti (interconnessioni) in favore della transizione energetica.

«Un potenziale volano per la ripresa del Paese», ha detto l'amministratore delegato Stefano Donnarumma alzando il velo sulla strategia 2021-2025 che vede Terna, a fine piano, raggiungere 1 miliardo di utile netto e ricavi a 3 miliardi. Una sfida che si basa su un cospicuo impegno finanziario, investimenti che sfioreranno i 9 miliardi (+22% rispetto al piano precedente).

Nel dettaglio, la società che ha come maggiore azionista Cdp Reti (29,8%), si candida come regista del sistema energetico italiano e della transizione energetica, per consentire all'Italia di raggiungere gli obiettivi del Green New Deal europeo e del Piano nazionale integrato energia e clima: la riduzione del 55% delle emissioni al 2030, per arrivare a zero emissioni al 2050. Per lo sviluppo della rete elettrica nazionale saranno a disposizione 5,4 miliardi per incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, per razionalizzare le reti nelle principali aree metropolitane del Paese e per incrementare le interconnessioni con l'estero.

Alle attività di rinnovo e efficienza degli asset saranno dedicati 2,4 miliardi e al piano di sicurezza 1,2 miliardi, per lo più per gli interventi necessari alla regolazione della tensione e alla stabilità dinamica del sistema elettrico. Tra i più importanti progetti previsti in Italia ci sono il Tyrrhenian Link, l'interconnessione tra Campania, Sicilia e Sardegna che contribuirà alla decarbonizzazione della Sardegna, e l'elettrodotto che unirà la zona di Colunga (provincia di Bologna) a quella di Calenzano (Firenze). «Attraverso questo piano vogliamo rafforzare il fondamentale ruolo di Terna con uno sguardo al contesto mediterraneo di cui l'Italia è il naturale hub energetico, creando un sistema elettrico più efficiente e decarbonizzato», ha aggiunto Donnarumma. E in quest'ottica, per il collegamento con la Tunisia, «si sta perfezionando la documentazione per ottenere la copertura finanziaria da parte dell'Ue, che arriverà entro primavera/estate 2021. L'entrata in esercizio della connessione è prevista nel 2027».

Quanto alle attività internazionali, oltre ai progetti in essere in Brasile, Perù e Uruguay, il piano prevede nuove opportunità: l'obiettivo è investire fino a 300 milioni. Per le cedole, dal 2021 al 2023 l'obiettivo è un aumento medio annuo del dividendo per azione dell'8%, rispetto al dividendo di competenza dell'esercizio 2020. Per il 2024 e 2025 è stabilito un payout del 75%, con un dividendo minimo garantito pari alla cedola del bilancio 2023.

In Piazza Affari il titolo Terna è salito fino al 2% per poi chiudere piatto a 6,32 euro (+0,032%).

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