Economia

Terna premia i soci con la supercedola. Obiettivi confermati

Utili a 785 milioni, bene anche i ricavi. Donnarumma: "Orgoglioso degli addetti"

Terna premia i soci con la supercedola. Obiettivi confermati

Terna spicca il volo nell'anno della pandemia, garantendo agli azionisti una cedola corposa, pari a 26,95 cent per azione, ossia +8% rispetto al 2019. Il gestore della rete elettrica infatti ha rilevato un miglioramento di tutti gli indicatori economico-finanziari, che hanno raggiunto il livello più alto della storia del gruppo. A partire dai ricavi, pari a 2,5 miliardi (+9,5% rispetto all'anno precedente). Il risultato è dovuto principalmente all'incremento dei ricavi delle attività regolate, unito all'apporto delle attività non regolate, che riflette prevalentemente l'integrazione di Brugg Cables. Ossia uno dei principali operatori europei nel settore dei cavi terrestri elettrici, di cui Terna detiene il 90% del capitale. In salita anche il margine lordo che si attesta a 1, 8 miliardi, in crescita di 89,2 milioni rispetto al 2019 (+5,1%).

Bene anche l'utile netto che è risultato pari a 785,5 milioni, in aumento di 28,2 milioni (+3,7%) rispetto ai 757,3 milioni del 2019. E questo nonostante i forti investimenti realizzati dal gruppo guidato dall'ad Stefano Donnarumma: 1,3 miliardi, +6,9% rispetto al 2019, realizzati anche a sostegno della ripresa del paese durante la pandemia. In crescita l'indebitamento finanziario netto che si è attestato a 9,1 miliardi rispetto agli 8,2 di fine 2019.

Lo stesso Donnarumma, si è detto orgoglioso non solo dei risultati conseguiti ma anche dell'impegno dei dipendenti. «Siamo orgogliosi di come le persone di Terna si siano adoperate con competenza e passione nel corso di un anno complesso come il 2020 - ha detto l'ad - per assicurare in ogni momento la disponibilità di un bene essenziale per la collettività come l'energia elettrica: garantire la sicurezza del loro operato è stata la nostra priorità. Le azioni messe in atto dall'azienda, infatti, soprattutto a partire dal secondo semestre, hanno prodotto risultati che potevano apparire inimmaginabili lo scorso giugno, sia sul fronte della resilienza riguardo gli effetti dell'emergenza sanitaria da Covid-19, sia per quanto concerne gli investimenti, che hanno addirittura superato i target, già ambiziosi, fissati prima della pandemia». Donnarumma comunque, nonostante lo scenario pandemico ha confermato tutte le guidance per il 2021, sulla base del piano annunciato a novembre: ricavi a 2,57 miliardi, ebitda 1,84 miliardi e capex di 1,4 miliardi».

Quanto agli investimenti Terna ha un nutrito piano da 9,2 miliardi in cinque anni e per il 2021 la quota prevista è di 1,4 miliardi. L'ad si è detto anche d'accordo con quanto affermato dall'Antitrust sul rischio che i fenomeni di congestione della rete possono determinare un costo per gli utenti stimato in 1,3 miliardi di euro all'anno. Ed è per questo che Terna sta investendo sulla rete per sviluppare modalità innovative per gestione e controllo della stessa. Quanto ai fondi del Recovery Plan per l'ad è una opportunità «per accelerare la transizione energetica in Italia».

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