Avete il conto corrente online? Come difenderlo dagli attacchi

Dal web arrivano numerose minacce che insidiano i nostri conti correnti. Eccome come tutelarsi

I "pirati informatici" trovano sempre nuovi trucchetti per insidiare i nostri conti correnti on line, costringendo le società finanziare a rafforzare la sicurezza dei propri sistemi.

Unicredit poco tempo fa ha reso noto aver identificato un caso di accesso non autorizzato su di un file del 2015 al cui interno erano contenuti dati della propria clientela (nomi, città, numeri di telefono e mail) ma, fortunatamente, non password e codici di accesso ai conti. Alcune settimane fa, invece, è stato Mastercard che ha subito una falla nel proprio sistema attraverso cui gli hacker sono entrati in possesso di alcune informazioni riguardanti 90 mila clienti in Germania.

I gruppi finanziari hanno rafforzato i propri sistemi di sicurezza, soprattutto attraverso il sistema della doppia autenticazione per l'accesso al proprio home banking con l'utilizzo del Token. Inoltre, è entrato in vigore il regolamento europeo sulle banche (Psd2) che ha reso obbligatorio l'utilizzo di questo sistema di sicurezza. Nello specifico, in base a quanto previsto dal regolamento, per accedere e operare in home banking è necessario: utilizzare strumenti che verifichino l'identità del Cliente, attraverso due o più fattori di autenticazione (autenticazione forte); utilizzare strumenti che certifichino l'operazione di pagamento attraverso un codice di autorizzazione univoco (collegamento dinamico - dynamic linking).

Pertanto dovremmo sentirci un po’ più sicuri ma è meglio tutelarsi, e i primi a poter contribuire a salvaguardare i propri soldi sono gli stessi titolari di un "home banking" attraverso piccoli gesti. La prima minaccia a cui fare attenzione è la Sim Swap Fraud. Si "ottiene" un sim telefonica sostitutiva di un correntista attraverso cui è possibile operare sul conto corrente. Solitamente i dati necessari per avviare la truffa arrivano attraverso il phishing che rappresenta la maggiore minaccia per i nostri soldi in banca. Qualche tempo fa ad essere vittima di queste mail è stato Jack Dorsey, numero uno della società Twitter, che ha subito la sottrazione dei dati del proprio account. Si tratta di una mail falsa, identica, però. a quella che verrebbe inviata dalla nostra banca che chiede informazioni con cui è possibile rubare i dati necessari per entrare sui conti on line.

In questi casi bisogna prestare la massima attenzione, informarsi presso il proprio istituto bancario e, soprattutto, non cliccare i link contenuti nella mail.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

flip

Lun, 04/11/2019 - 17:27

a questo,punto il rischi è alto. valutiamo se dobbiamo tenere ui nostri risparmi in bamca o sotto il materasso.

FD06

Lun, 04/11/2019 - 18:58

Il futuro dei ladri e’ nel web , penso che di questo siamo tutti sicuri!!!!! se trovano l’accesso ai conti correnti siamo spacciati ! Le banche hanno un’assicurazione, ma in Europa ci sono molti profili ladri che lavorano a tempo pieno per fottere le banche e i malcapitati ..... L’attenzione e’ la minima cosa, l’home banking e’ da sconsigliare a gente troppo in difficoltà con il data o almeno accompagnateli ....

pilandi

Lun, 04/11/2019 - 19:37

Ma quando mai una banca chiede la verifica dei dati di accesso ai conti via mail? Si chiama phishing proprio perché prima o poi qualcuno abbocca...

pilandi

Lun, 04/11/2019 - 19:38

@ FD06 potresti tradurre il tuo post in italiano?

ENRICO1956

Lun, 04/11/2019 - 19:48

UniCredit scopre solo adesso un accesso su un file del 2015? Andiamo proprio bene! Già due anni fa erano stati sottratti dati relativi a dei prestiti. Mustier, invece di trastullarti con il pupazzo dell'IKEA Elkette, SVEGLIATI !!!

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Lun, 04/11/2019 - 20:24

pilandi - 19:37 Esatto.

pilandi

Lun, 04/11/2019 - 20:33

@ENRICO1956 il file è del 2015, l'accesso c'é stato a fine ottobre

nunavut

Lun, 04/11/2019 - 21:19

@ pilandi 19:37 al tuo commento aggiungo: una banca seria ti avverte che non ti chiederà mai informazioni personali sia via email sia per telefono,ti inviano una lettera.

Massimo Bernieri

Lun, 04/11/2019 - 21:57

Non ho conti on line sino a che non sarà obbligatorio,Pagherò un po' di più ma è il prezzo della sicurezza:con un caffè in meno al bar la settimana ho già i soldi in più.Pagamenti vari F24 ecc li faccio fare dall'impiegato allo sportello e non con le macchine multifunzione dei bancomat così se si sbaglia l'impiegato a digitare un codice quando ho la ricevuta con il timbro "PAGATO" sono a posto per rivalermi un domani con la banca.Ovviamente come detto da altri,la banca non ti chiede la tua IBAN che già conosce in qualsiasi modo.Ti invia per posta o e mail comunicazioni su variazioni condizioni del conto o ti avverte di andare in filiale a ritirare la nuova tessera bancomat e mai e poi mai di comunicargli il PIN del bancomat in uso.

lawless

Lun, 04/11/2019 - 22:48

con un impiegato della baca infedele cosa può capitare ad un cliente?

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 04/11/2019 - 23:59

può capitare come quell oohe è capitato alla UBS con la Germania che seppe tutti i nomi dei clienti il Svizzera.

pilandi

Mar, 05/11/2019 - 00:15

@nunavut infatti Unicredit lo fa.

pilandi

Mar, 05/11/2019 - 00:21

@lawless le password sono criptate, i dipendenti non le conoscono ed il cambio password deve essere effettuato entrando con la password corrente.

hallogram

Mar, 05/11/2019 - 06:14

Un sistema che sfrutta la cronica ignoranza informatica che regna nel nostro Paese. Se gestito correttamente l’on line è certamente più sicuro di chi pensa ancora che effettuare i pagamenti allo sportello sia più sicuro che non gestirli autonomamente. Come se quello che viene fatto allo sportello non vada a finire in un unico calderone...

nerinaneri

Mar, 05/11/2019 - 09:45

...usare linux e la tastiera virtuale (contro i keylogger)...

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mar, 05/11/2019 - 09:48

volete dormire tranquilli? Pagate le vostre tasse dichiarate quello che avete e nessuno vi romperà più le palle.Tanto quello che avete compresi i vostri movimenti la finanza lo sa.