Emma si dà della furbetta

Quando ci si mette, la signora Marcegaglia è capace di autocritiche spietate. Prima condona, poi fa la morale

Emma si dà della furbetta

Quando ci si mette, la signora Marcegaglia è capace di autocritiche spietate. È così severa con se stessa che spesso addirittura si autoflagella. Il problema è che non lo fa consapevolmente.

Per esempio, ieri Lady Confindustria ha tuonato contro la proposta di condono fiscale che circola in ambienti governativi: «Premia i furbi, mentre noi ora abbiamo bisogno che tutti paghino le tasse e rispettino le regole». Voleva fare un discorso moralista della domenica pomeriggio; in realtà ne è uscito un atto di contrizione.

Già, perché - come ha già scritto il Giornale - il suo gruppo aziendale nel bilancio del 2002 iscrisse tra gli oneri «l’importo di 9,5 milioni derivante dalla legge 289/02 sul

condono». Quindi, affidandoci alla logica cartesiana, la Marcegaglia dà del furbetto a chi usufruisce del condono, la Marcegaglia ha usufruito del condono, ergo la Marcegaglia si dà della furbetta.

Meglio tardi che mai.

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