Enel Spinge i profitti (+28%) e studia un maxi-bond da 10 miliardi

Enel chiude il semestre con fatturato in calo ma utili in crescita, mentre vara un programma per 10 miliardi di bond da collocare sul mercato entro il giugno 2010. Il giro d’affari è infatti sceso del 3% da 29,32 a 28,45 miliardi, ma il margine operativo lordo è salito dell’8,4%, da 7,32 a 7,93 miliardi, mentre l’utile netto è passato da 2,73 a 3,52 miliardi, con un miglioramento del 28,7 per cento. Cresce però anche l’indebitamento a causa dell’acquisto dell’ultima tranche del capitale Endesa: l’esposizione verso le banche è aumentata dell’11,6%, da 49,96 miliardi a 55,76. La Borsa ha reagito premiando il titolo con una crescita dell’1,73 per cento. L’ad Fulvio Conti si è detto convinto di poter chiudere il 2009 con risultati migliori dello scorso esercizio: non dovrebbe essere difficile perché il secondo semestre contabilizzerà Endesa al 100%, il che avrà effetti non solo sui ricavi, ma anche sui margini e sull’utile. L’obiettivo dei 16 miliardi di margine operativo lordo potrebbe così essere raggiunto con un anno di anticipo. Piuttosto, Conti si sta muovendo, come promesso, sul fronte della riduzione del debito entro la soglia dei 50 miliardi: obiettivo che potrebbe essere raggiunto se venisse ceduto come programmato il 20-30% di Enel Green Power che potrebbe portare intorno a 3,5 miliardi. Cui si aggiungerebbe la cessione della parte di rete ad alta tensione spagnola che oggi fa capo a Endesa con un altro miliardo, forse già quest’anno. Infine circa 500 milioni arriverebbero con la quota ceduta della rete del gas. Fin qui la riduzione del debito, ma Conti punta anche ad allungarlo attraverso l’emissione di bond per 10 miliardi di euro. Secondo indiscrezioni, circa 5 miliardi potrebbero già essere collocati entro fine anno presso investitori istituzionali, mentre gli altri 5 miliardi potrebbero essere destinati al mercato retail, ma solo nel 2010. A meno che l’Enel e le banche che l’affiancheranno non rilevassero una domanda sostenuta di obbligazioni anche da parte dei risparmiatori.

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