Entro una settimana alla Camera primo ok al legittimo impedimento

Roma. Avanti tutta. Entro la prossima settimana l’aula della Camera approverà il testo sul legittimo impedimento. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo riunitasi ieri. L’esame del testo inizierà martedì 2 febbraio con i tempi contingentati e già il giorno successivo si passerà alla votazione. Il progetto di legge, che dovrà poi essere esaminato e approvato dal Senato, dice che il presidente del Consiglio è legittimamente impedito a presentarsi alle udienze dei suoi processi, di qualsiasi grado, quando svolge atti tipici della sua funzione; in questo caso il giudice, su richiesta di parte, è tenuto a rinviare il processo ad altra udienza mentre si sospende il corso della prescrizione. Lo stesso vale per i ministri. Finora è il giudice che decide se accordare all’imputato il rinvio dell’udienza, valutando caso per caso se il motivo dell’impedimento avanzato dalla difesa sia «legittimo». La legge - si dice all’ articolo 1 - non potrà valere per oltre 18 mesi dalla sua entrata in vigore e trova applicazione in attesa di una legge costituzionale sulle prerogative del presidente del Consiglio. Anche l’Udc voterà a favore purché la norma riguardi solo il premier e non sia estesa a ministri e sottosegretari.
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