AAA, cercasi una borghese per salvare la monarchia

Letizia, Kate, Maxima: dalla Spagna all'Olanda, famiglie reali di tutta Europa puntano sulle "common" per apparire alla mano

AAA, cercasi una borghese per salvare la monarchia

L'ultima arrivata è l'imponente Maxima. Biondissima come un'olandese ma di origine argentina. È lei l'ultima del clan delle borghesi entrate a Corte.
Hanno sposato il principe e indossato la corona. Hanno studiato, si sono affinate, spesso sono dimagrite a dismisura, si sono anche rifatte il naso, oltre al guardaroba. C'è Letizia Ortiz, l'ex giornalista rampante e dall'aria un po' saputella che ha sposato il principe Felipe di Spagna; c'è Kate d'Inghilterra, che ha incontrato il suo William nelle aule dell'università; c'è Charlene, la ex nuotatrice sudafricana che dopo tentativi di fuga, alla fine ha accettato di sposare Alberto, l'eterno ragazzone di Monaco. Alcune hanno addosso quell'aria triste e sconsolata, altre invece sono raggianti e col sorriso fiero di chi ha avuto quello che voleva, ma tutte hanno in comune l'affetto della gente. Non c'è invidia ma ammirazione per queste borghesi entrate a Palazzo per caso e non per destino. A casa e nelle piazze, la gente scende ad applaudirle e a strizzargli l'occhio. Si conosce la loro storia, le si perdona se inciampano sui tappeti rossi del decoro, se addirittura si dimenticano di indossare il costume un giorno in vacanza, d'estate.
Gli olandesi sono pazzi per la sposa di re Willem, Maxima, il popolo indulgente ha fatto scivolare via che la 41enne argentina con sangue italiano nelle vene (la mamma è Cerutti) sia figlia di un ministro della giunta militare argentina. Non importa. Si guarda avanti, a Corte si punta tutto sulla coppia giovane e affiatata, e Maxima corre veloce. Si è conquistata l'affetto di tutti i cittadini, quasi più del marito. Di più, piace persino alle femministe. L'hanno apprezzata quando si è buttata nelle fredde e sporche acque di Amsterdam per compiere un percorso a nuoto allo scopo di raccogliere fondi per i malati di Sla. Senza preoccuparsi di indossare una cuffia di gomma e, al suo riemergere dalle acque, un accappatoio e infradito di plastica, mostrandosi ai giornalisti con i capelli bagnati e scomposti.
È l'operazione simpatia, sponsorizzata dalle segreterie di Corte di tutta Europa che da tempo si sono accorte dell'effetto benefico della sposa borghese, specie quando a Palazzo tira una gran brutta aria. Succede in Spagna, alla Corte dei Borbone, caduti dal piedistallo dopo lo scandalo di corruzione. Un'inchiesta brutta, che per ora ha fatto emergere il coinvolgimento dell'Infanta Cristina. Lei, insieme al marito, davanti al giudice per un giro di denaro pubblico. Sul fondo c'è Letizia, sposa di Felipe, un momento d'oro questo per lei, una grande prova, una chance finalmente per conquistare il cuore degli spagnoli. Un po' fredda, se non sprezzante addirittura con i suoi ex colleghi giornalisti, oggi la principessa sa di dover sfoderare tutte le sue doti diplomatiche per sciogliersi da quella maschera un po' gelida. Il primo punto lo ha segnato proprio all'incoronazione di Maxima, splendida in nero, ha fatto ombra alle altre principesse, diventando l'orgoglio degli spagnoli. Un omaggio al suo popolo quando ha scelto gli accessori: tutti di marca spagnola, le scarpe, le pochette, il cappellino, e poi la tiara indossata alla cena di gala, proprio quella dell'Infanta Cristina il giorno del suo matrimonio. Si inizia da lì, a piccoli passi, partendo anche dal look per affermarsi sul passato. È un lavoro lungo e delicato, praticamente di marketing. Ne va dell'esistenza stessa dell'istituzione. Lei oggi è il volto presentabile dei reali pur non essendo di sangue blu.
I sovrani in tempo di crisi, hanno capito che per stare a galla devono svecchiarsi, aprirsi al moderno. I Windsor hanno scommesso e hanno vinto. Kate la «common» è osannata quasi quanto Lady Diana, vero mito per una generazione. Giovane, raffinata e incinta. Quello che Charlene, sposa dall'aria triste di Alberto di Monaco non è ancora riuscita a essere.

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