Cuba, 200mila per il PapaPossibile incontro con Fidel

Il Papa: "Porto nel mio cuore le aspirazioni di tutti i cubani, ovunque si trovino". Oggi Benedetto XVI vola a L'Avana

Duecentomila persone assiepate in Plaza Antonio Maceo di Santiago de Cuba per la messa celebrata da Benedetto XVI. C'era anche il presidente Raul Castro. Un piccolo incidente poco prima dell'inizio della funzione religiosa: un uomo ha cercato di avvicinarsi al palco dell’altare gridando slogan contro il comunismo e per la libertà. Il tutto "è durato un minuto o due", ha detto padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede. L'uomo è stato subito portato via dagli agenti della sicurezza. "Cuba sarà indipendente o smetterà di esistere come nazione", ha detto Raul Castro accogliendo il pontefice. Nel suo discorso di benvenuto il presidente ha ricordato i buoni rapporti con la Chiesa cattolica cubana, e non ha perso l'occasione per attaccare Washington "per i più di 53 anni di politica di ostilità nei confronti della revolucion cubana". "Vengo a Cuba - ha detto il Papa nel suo primo discorso a Cuba - come pellegrino della carità, per confermare i miei fratelli nella fede e incoraggiarli nella speranza, che nasce dalla presenza dell'amore di Dio nelle nostre vite". Poi una frase che ha un chiaro significato politico: "Porto nel mio cuore le giuste aspirazioni e i legittimi desideri di tutti i cubani, dovunque si trovino, le loro sofferenze e gioie, le loro preoccupazioni e gli aneliti più nobili, in modo speciale dei giovani e degli anziani, degli adolescenti e dei bambini, degli infermi e dei lavoratori, dei detenuti e dei loro familiari, così come dei poveri e bisognosi".

"Mondo inospitale se si estromette Dio"

"Quando Dio è estromesso, il mondo si trasforma in un luogo inospitale per l’uomo, frustrando, nello stesso tempo, la vera vocazione della creazione di essere lo spazio per l’alleanza", ha detto il Papa nell’omelia della messa. "Allontanarsi da Dio ci allontana da noi stessi e ci precipita nel vuoto", ha ammonito Benedetto XVI. Poi il Papa ha elogiato la "famiglia fondata sul matrimonio" ed ha esortato le coppie cattoliche a testimoniare fedeltà, unità e capacità di accogliere la vita umana. Nell'isola l'aborto, largamente diffuso, è praticato legalmente negli ospedali pubblici, e il parlamento presto discuterà un progetto per legalizzare le unioni civili gay.

Chavez e Fidel Castro

A Cuba si trova anche il presidente venezuelano Hugo Chavez, per ragioni mediche. Qualcuno ha parlato di un possibile incontro con il pontefice. Padre Lombardi precisa che "non è arrivata alcuna richiesta specifica per un’udienza personale del presidente Chavez col Papa. Se poi Chavez vorrà partecipare alla messa all’Avana è libero di farlo". Appare più probabile, invece, l’incontro di Benedetto XVI con Fidel Castro (potrebbe avvenire mercoledì). "Il Papa - ha chiarito padre Lombardi - è disposto a questo. Al momento non c’è nessuna informazione in merito ma il viaggio dura fino a mercoledi".

Un pensiero per tutti i cubani

Sul volo che lo portava in America Latina il Papa aveva definito il marxismo "un’ideologia che non risponde più alla realtà", chiarendo di "portare nel cuore" le "preoccupazioni", le "aspirazioni", gli "aneliti" di tutti i cubani, tra cui anche "i detenuti e i loro familiari": chiaro il riferimento a chi si trova in carcere per motivi politici.

Commenti

jakelamotta

Mar, 27/03/2012 - 10:55

dal vostro articolo si deduce che il papa ha gridato contro l'ateismo, contro l'omosessualità, e contro gli Stati Uniti. E un perfetto sconosciuto ha gridato contro il comunismo, però ha ottenuto il posto più importante nel vostro titolo... mah!

Otaner

Mar, 27/03/2012 - 12:46

Castro dovrebbe ascoltare i dissidenti cubani perchè questo sarebbe l'unico segnale che può dare speranza affinché presto Cuba ritorni ad essere una nazione libera.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mar, 27/03/2012 - 14:22

Bravo,e perchè non incontrare i dissidenti?? Certo questi non hanno il potere come fidel.E poi si dice che la chiesa sta coi poveri.!!