IL DENARO IN BENEFICENZA Solo nel 2012 ha incassato oltre 660mila euro dai sudditi deceduti senza eredi. Molte le proteste

Fortuna le vecchie leggi feudali. Solo così Carlo, eterno erede al trono d'Inghilterra è riuscito nel 2012 a incassare 668mila euro dai sudditi deceduti che non avevano eredi. Per l'esattezza 688.800 euro grazie ai residenti nel Ducato di Cornovaglia. Una vecchia consuetudine risalente al Medioevo, battezzata «bona vacantia» (beni disponibili): la quasi totalità della somma è stata versata a organizzazioni di beneficenza, eccetto una percentuale destinata a soddisfare eventuali reclami legali. Ma non mancano le associazioni repubblicane che chiedono che i soldi vadano allo Stato.
In gran Bretagna i beni intestati o per i quali non esistono eredi vengono - in virtù dello stesso principio - destinati allo Stato, ad accezione appunto dei ducati di Cornovaglia e Lancaster le cui rendite vanno rispettivamente a Carlo e alla regina Elisabetta.
E così s'è scoperto che solo nel 2006 a Carlo sono arrivate un milione di sterline. Ovvero circa 1,2 milioni di euro. Senza contare la tenuta da 53mila ettari che gli spetta e che gli frutta (essendo le proprietà affittate) circa 22 milioni di euro. Parte di questa proprietà è utilizzata da Carlo per le coltivazioni dei prodotti biologici, che poi commercializza con il marchio Ducato di Cornovaglia.
Come ha spiegato anche il Guardian, Carlo ha usato quel denaro per sovvenzionare le sue associazioni di volontariato e alcune borse di studio. Si calcola che negli ultimi anni abbia ricevuto in questo modo circa 3,3 milioni di sterline (4 milioni di euro).
Nonostante i soldi siano stati investiti in una buona causa si sono levate una serie di critiche contro l'erede al trono. «Siamo una delle regioni più povere del Regno Unito e quei soldi dovrebbero essere usati qui, dove devono essere finanziati una serie di progetti in favore dei giovani», ha detto John Angarrack, attivista del movimento per la Cornovaglia. Il titolo di Duca di Cornovaglia, il più importante dell'erede al torno britannico, dopo quello di Principe di Galles, conferisce a Carlo diversi poteri generalmente sconosciuti, come, ad esempio, porre il veto sulle leggi.
Carlo ha dimostrato di essere un abile amministratore e di fare buon uso delle sue innumerevoli proprietà che comprendono anche spiagge, isole e strutture sportive. Anche se il Duca di Cornovaglia ha diritto alle rendite del suo Ducato, non ha il permesso di vendere il patrimonio a proprio vantaggio: tutte le eventuali azioni di compravendita devono essere approvate dal Tesoro britannico, ma per il resto il beneficiario dal sangue blu organizza e gestisce; e si arricchisce.

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