Italiano morto in Siria, il direttore del Dis: "Non siamo bacino di reclutamento"

Delnevo era un lupo solitario, indottrinato dalla propaganda su internet

Italiano morto in Siria, il direttore del Dis: "Non siamo bacino di reclutamento"

Non il prodotto di un grosso "bacino di reclutamento", ma piuttosto un lupo solitario, giunto alla radicalizzazione con l'esposizione alla propaganda su internet. Giampiero Massolo, direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), dà la sua lettura della vicenda che ha portato in Siria un giovane italiano, secondo diverse fonti non ufficiali morto combattendo con i ribelli.

Secondo Massolo, la conversione all'islam di Giuliano Ibrahim Delnevo, la cui storia è stata raccontata in esclusiva dal Giornale - e la sua adesione alle idee radicali professate da una parte della ribellione, non è dovuta a un'azione di indottrinamento coordinato, ma a "una potente forma di auto-addestramento", che ha portato il ragazzo genovese fino in Siria, al seguito di un gruppo ceceno.

"Il fenomeno del reclutamento - commenta Massolo - è molto meno diffuso rispetto ai nostri partner occidentali". Non un buon motivo per abbassare la guardia, ma di certo una situazione differente da quella di altri Paesi europei, da dove decine di militanti sono partiti per andare a combattere contro Bashar al-Assad. "È chiaro - conclude il direttore del Dis - che la situazione in generale non ci fa stare tranquilli e necessita di essere monitorata".

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