Letta a Bruxelles da Barroso: "Più spazi per la crescita"

Il premier assicura il rispetto degli impegni sul deficit pubblico chiedendo margini di azione sulla crescita. Barroso: "Accelerare le riforme strutturali". Letta: "Giù fisco insostenibile, ma no relax fiscale"

Continua il tuor europeo del premier Enrico Letta. Dopo aver incontrato la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande, è la volta del presidente della commissione Ue Josè Manuel Barroso.

Il presidente del Consiglio italiano è arrivato a Bruxelles e ha subito incassato una sorta di riserva di fiducia da parte del presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, il quale ha assicurato che l’Ue è pronta a fare "pieno uso della flessibilità esistente, pur conservando come obiettivo centrale la solidità delle finanze pubbliche".

Nel comunicato diffuso al termine dell’incontro con Letta mercoledì sera a Bruxelles, Van Rompuy ha sottolineato di aver "ribadito che l’Ue continuerà a stare a fianco dell’Italia nell’impegno comune per superare la crisi economica e assicurare crescita e occupazione". Uno dei punti focali del nuovo governo italiano sarà il lavoro. Lo ha ribadito Letta prima di partire per l'Eliseo: "Il lavoro è il cuore di tutto. Se noi riusciamo sul lavoro a dare dei segnali positivi ce la faremo. Se sul lavoro non ci riusciamo, sono sicuro che non ce la faremo".

Dopo aver rafforzato l'asse con la Francia sul tema della crescita, Letta prima di recarsi a Bruxelles ha spiegato che "confermerò la scelta del nostro governo su cui ho ottenuto il voto di fiducia di mantenere impegni presi con l'Ue e fare all'interno di quegli impegni le scelte necessarie perché l'Italia abbia più spazi per la crescita".

Insomma, conferma piena degli impegni sul deficit pubblico assunti a livello europeo e una richiesta precisa: "all’interno di quegli impegni occorrono scelte perché l’Italia abbia più spazi per la crescita". È questa la linea che il neopremier sta cercando di costruire nei primi contatti con le cancellerie europee. "Ho confermato a Barroso l’intenzione di mantenere gli impegni assunti dal precedente governo alla Commissione sul fronte dei conti pubblici e nelle prossime settimane presenteremo a Bruxelles il piano per rispettare tali impegni", ha detto Letta, al termine dell’incontro con il presidente della Commissione europea, Barroso. Quest'ultimo ha affermato che per l’Italia è "essenziale accelerare il processo di riforme strutturali" aggiungendo di essere "molto fiducioso del fatto che l’Italia uscirà dalla procedura per il deficit eccessivo". Per quanto riguarda la crescita, Letta ha spiegato che l’azione per sostenere la crescita e contrastare la disoccupazione "sarà dentro i confini, entro i limiti che ci siano dati" per quanto concerne gli obiettivi di bilancio.

Rientrato in Italia, il presidente del Consiglio ha spiegato che il governo è impegnato in una "corsa contro tempo. Di tempo ne abbiamo perso parecchio e gli altri non aspettano. Ci sono scelte complesse, dobbiamo farle con determinazione, anche perché a livello internazionale ci sono appuntamenti cui dobbiamo arrivare in modo. Il ruolo dell’Italia in Europa lo faremo fino in fondo ma parte da un concetto fondamentale: non c’è tempo nemmeno in Europa, bisogna far sì che dai vertici europei arrivino segnali concreti di lotta al disagio sociale. La lotta alla disoccupazione giovanile rappresenta di gran lunga la prima priorità".

"L’Italia - ha detto Letta nella conferenza stampa a Palazzo Chigi con il segretario generale dell’Ocse Gurria - ha una pressione fiscale assolutamente insostenibile, a tutto tondo. In prospettiva la pressione deve scendere senza rilassamento fiscale".

Commenti
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Dooms-D@y.

Gio, 02/05/2013 - 13:59

l'ex vice di bersani e burloso il presidente del carrozzone massonico... che carini, si somigliano, magari vanno insieme anche alle "riunioni" del Club Bilderberg e Trilateral?

giovanni PERINCIOLO

Gio, 02/05/2013 - 15:15

Viaggio produttivo?? La kulona, sorrisi a parte, ha confermato in toto la sua politica di strozzinaggio dei paesi deboli. Hollande ha prodotto vagonate d'aria fritta e basta riscoltare la sua conferenza stampa per rendersi conto della nullità del personaggio. Barroso ha trovato l'America a Bruxelles e a chiacchiere compiace tutti, la sola cosa che lo interessa é non farsi nemici e farsi riconfermare.... Viaggio utile?? siamo seri una volta tanto!

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Ausonio

Gio, 02/05/2013 - 17:00

l' UE risponde solo al Bilderberg e simili.

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Ausonio

Gio, 02/05/2013 - 17:00

La Francia ha appena ottenuto di stampare moneta.... ma nessuno dice niente..

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Memphis35

Gio, 02/05/2013 - 17:17

Il vecchio servo della U.E è andato in pensione. Ora la Merkel può contare sui servigi di quello nuovo...

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romy

Gio, 02/05/2013 - 17:35

Non ce la faremo mai,con questa Europa,anche se è cambiato il musicante,la musica è sempre la stessa.Europa che fa distingui senza una logica precisa,è già tutto scritto nei nostri confronti,hanno fatto i bottoni fradici in corpo in questi 20 anni e la dobbiamo pagare,forse?,a quel posto ci devono andare piano pianino,senza farcene accorgere.A noi serve la sovranità della moneta,se la BCE non è in grado di battere moneta per chiunque tra gli Stati Membri,quando occorre,ed oggi ci occorre,allora non si capisce il motivo per cui con la Francia si fanno concessioni che a noi sono vietate.Ecco capito il motivo per cui furono contro Berlusconi,osso duro da infinocchiare. Krugman: “La Francia ha di nuovo la sua propria valuta” Nonostante il silenzio dei soggetti coinvolti, la notizia non è sfuggita agli osservatori internazionali. Il premio Nobel Paul Krugman, ad esempio, ha commentato così sul suo blog tenuto sul sito del New York Times: “La Bce non vuole, non può, lasciare la Francia a corto di denaro, senza la Francia non vi è più alcun Eurozona. Così, per la Francia la Bce è inequivocabilmente disposta a giocare da buon prestatore di ultima istanza, fornendo liquidità. E questo significa che, in termini finanziari, la Francia è entrata nel club dei paesi avanzati che hanno le loro proprie valute e, pertanto, non possono rimanere a corto di soldi, un club i cui membri hanno costi finanziari molto bassi, più o meno indipendenti dai loro debiti e deficit”.

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romy

Gio, 02/05/2013 - 17:54

Leggendo un articolo del giornale on-line tedesco Deutsche Wirtschafts Nachrichten che sostiene che la BCE, nella figura del suo Governatore Mario Draghi, abbia concesso alle banche francesi, non alla Francia intesa come Paese, il diritto di stampare moneta, arrivando finalmente a ricoprire lo stesso ruolo della FED negli USA.Aggiungo, finalmente......,non sono geloso,per carità,ma non capisco perchè a noi e pochi altri Austerità,e poi con le banche francesi,di cui condivido il discorso,pero' non debba valere anche per noi.Si penserà forse?,voi siete brutti e cattivi,oppure ve la passate bene e molto meglio della Francia?,allora qualcuno bara al nostro tavolo,cosa facile a farsi,perchè in quanti saranno capaci di capire i trucchetti che si possono fare con la finanza?e nel caso specifico della Francia con il il cosiddetto mercato Step (Short term european papers).Mercato non regolamentato,dove si negoziano Obbligazioni bancarie e Corporate.Attualmente, il valore dei titoli di debito negoziati è pari a circa 440 miliardi di euro,di questi,ben 370 miliardi sono rappresentati da obbligazioni bancarie,la cui stragrande maggioranza è emessa da banche francesi.

gamma

Gio, 02/05/2013 - 18:34

"Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io" recita un vecchio proverbio. Di questi solerti e sempre propensi a tranciare giudizi, amici europei è meglio non fidarsi. Anzi sarebbe meglio allontanarsene.

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albireo6

Gio, 02/05/2013 - 19:29

J.M.Barroso...neanche badarlo ride sempre con tutti!!

franco@Trier -DE

Gio, 02/05/2013 - 19:40

romy sono tutti mafiosi.

mares57

Gio, 02/05/2013 - 19:57

Se doveva andare a inchinarsi poteva rimanere a casa e risparmiare i soldi dell'aereo.

fedele50

Gio, 02/05/2013 - 20:38

NON SIAMO PIU' NAZIONE, letta , APPENA ELETTO VA DALLA CULONA , FA IL GIRO DELLE SETTE CHIESE E NON LO FILA NESSUNO.CILIEGINA SULLA TORTA , l'ue DIA RISPOSTE , PRPRPRPRPRPRPRPRPRPRPRP, QUESTA L'AGGIUGO IO. ABBIAMO PERSO L'ONORE, POPOLINO DI VIGLIACCHI IN PRIMIS, LA N.S ACCOZZAGLIA POLITICA. ADDIO ITALIA.

aredo

Gio, 02/05/2013 - 21:07

"no relax fiscale" = "non tagliamo nessuna tassa .. "la rimoduliamo" per far pagare di più a chi non evade, tanto noi comunisti evadiamo tutto e figuriamo poveri proletari.." Ecco la sinistra.