Nigeria, rapito un italiano

Sei dipendenti di una azienda di costruzioni libanese rapiti a Jama, nel nord del paese

Nigeria, rapito un italiano

Ancora un rapimento di un italiano. Sei dipendenti di una azienda di costruzioni libanese, tra cui due stranieri, sono stati rapiti da uomini armati e la loro guardia del corpo uccisa, in un attacco avvenuto a Jama, nel nord della Nigeria.

"C'e stato un attacco nella sede dell’impresa di costruzioni Setraco, in un quartiere della città di Jama (200km da Bauchi) da parte di uomini armati non identificati", ha dichiarato il capo della polizia dello Stato di Bauchi, Mohammed Ladan.

L’identità dei due stranieri all'inizio non è stata precisata. Poi è arrivata la conferma da parte della Farnesina: uno dei due stranieri è italiano. L’Unità di Crisi è stata immediatamente attivata ed è in contatto con il consolato di Lagos e con l’ambasciata di Abuja. Il ministero degli Esteri italiano, Giulio Terzi, chiede "massimo riserbo" e ha chiesto alle "autorità nigeriane di dare priorità all’incolumità degli ostaggi". Si chiama Silvano Trevisan l’ingegnere italiano sequestrato sabato notte nel nord-est della Nigeria. Trevisan ha 69 anni, è originario del nord-ovest e manca dall’Italia da diverso tempo.

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