«La Regina sfama i cagnolini con il filetto del suo chef»

Londra Gli amati cuccioli di razza corgi della regina Elisabetta II mangiano solo filetto di manzo e petto di pollo, espressamente cucinati da uno chef e serviti da un cameriere reale. E si avvicinano alla ciotola solo dopo che la regina ha provveduto ad aggiungere sale al cibo preparato. E a quel punto proprio lei, ma solo lei, dà loro l'ordine di mangiare. È questo uno degli aneddoti, secondo alcuni anche un po' imbarazzanti in tempo di crisi economica così profonda, sugli animali domestici della famiglia reale e raccontati puntualmente nel libro Pets by Royal Appointment (Cuccioli per appuntamenti reali), scritto da Brian Hoey, uno dei biografi della monarchia.
L'amore di Elisabetta II per i suoi corgi (sono vivaci, curiosi, intelligentissimi, hanno una testa da volpe e gambe piuttosto corte) è ben noto: compaiono nelle foto private, in quelle ufficiali, nei film sulla regnante inglese, perfino nel video di inaugurazione dei Giochi Olimpici di Londra nel quale Elisabetta ha fatto un'autoironicissima comparizione al fianco dell'ultimo James Bond, Daniel Craig. Secondo Hoey, la regina si preoccupa così tanto dei suoi cani, che fa pulire la stanza con la calamita quando le provano gli abiti, in modo da evitare che aghi o spille rimangano a terra. Un interesse nato quando suo padre, Giorgio VI, ne prese alcuni in casa negli anni Trenta e consolidato dal suo primo cucciolo, di nome Susan, regalatole in occasione del suo diciottesimo compleanno. Un cucciolo che la regina amò così tanto da portarselo dietro in viaggio di nozze, quando nel 1947 sposò il duca di Edimburgo. Tutti ricordano quanto soffrì Elisabetta, un anno fa, quando venne a mancare il piccolo Monty, forse il suo prediletto. Aveva 13 anni, era l'ultimo legame con la Regina Madre (perché a lei era appartenuto) e aveva un carattere prepotente (azzannò perfino Max, il terrier di Beatrice, la nipote di Elisabetta II). Ma era nel cuore della regina come quasi nessuno.

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