Russia, arrestati trenta attivisti Greenpeace. Tra loro un italiano

Il gruppo, a bordo del rompighiaccio Arctic Sunrise, è accusato di "pirateria" per aver tentato di bloccare le trivellazioni nell'Artico

Russia, arrestati trenta attivisti Greenpeace. Tra loro un italiano

Arrestati in Russia trenta attivisti di Greenpeace, membri dell’equipaggio dell’Arctic Sunrise, la nave bloccata la settimana scorsa dalla guardia costiera russa dopo che avevano tentato di incatenarsi a una piattaforma petrolifera. Tra loro c'è anche un italiano, Cristian d’Alessandro. "Sono stati trasferiti in un centro di detenzione provvisoria" dopo essere stati portati a terra a Murmansk. Nei loro confronti è stato aperto un fascicolo: sono accusati di pirateria e rischiano fino a 15 anni di carcere. Gli attivisti protestavano contro le trivellazioni nell’Artico. Secondo la ricostruzione di Ivan Blokov, capo del programma Greenpeace Russia, né agli avvocati, né ai diplomatici dei rispettivi Paesi - tranne al console statunitense - è stato permesso l’accesso al Comitato investigativo nel quale i trenta sono stati trattenuti. "Tutto questo è incomprensibile e non dovrebbe accadere secondo la legge", ha aggiunto l’attivista.