Sette sono gravi. La mattanza compiuta da un sedicenne, ignoto il movente

New YorkÈ degna della trama di un film pulp l'ennesima tragedia che ha sconvolto l'America. Ancora una volta teatro dell'attacco è una scuola, dove uno studente, armato di due coltelli, ha scatenato il terrore tra i compagni: intorno alle 7.15 di ieri mattina ora locale almeno 19 giovani, tutti di età compresa tra i 14 e i 17 anni, sono stati accoltellati al Franklin Regional High School di Murrysville, vicino a Pittsburgh, in Pennsylvania. Sette di loro sarebbero in gravi condizioni e tra i feriti c'è anche un adulto, una guardia di sicurezza della scuola. La polizia ha arrestato un sospetto, uno studente maschio di 16 anni, di cui non sono state ancora rese note le generalità.
Secondo le prime ricostruzioni, a immobilizzare il giovane, ponendo fine al suo folle gesto, è stato il vice preside del liceo, Sam King, che per il suo coraggio è già diventato un eroe. Sette ragazzi sono stati ricoverati al Centro Medico Regionale di Forbes, a pochi chilometri dall'istituto, e tre di loro - secondo quanto dichiarato dal dottor Chris Kaufmann alla Cnn - hanno riportato ferite potenzialmente mortali. Si tratta di «lesioni molto gravi, non superficiali» al torace, all'addome e alla schiena, ha precisato il medico, aggiungendo che sono «in pericolo di vita». Alcuni invece hanno riportato escoriazioni e contusioni dovute al caos creatosi nell'istituto. I cancelli del liceo erano stati aperti da poco quando il sedicenne, ricoverato in ospedale per lievi ferite alla mano, ha iniziato ad aggredire i compagni a colpi di coltello nei corridoi e in diverse classi della scuola.
Il capo della polizia di Murrysville, Thomas Seefeld, ha detto che il giovane è stato interrogato ma non è ancora chiaro il motivo che lo ha spinto ad aggredire gli altri studenti. Gli investigatori stanno indagando sul movente, e alcune risposte potrebbero essere racchiuse nel contenuto di una telefonata che sarebbe avvenuta tra l'indagato e un altro studente la sera prima della tragedia. Sul suo sito, il liceo ha pubblicato un messaggio spiegando che «un drammatico incidente si è verificato all'interno della scuola superiore. Tutte le lezioni della scuola elementare sono cancellate e gli studenti di medie e superiori sono al sicuro».
Una studentessa, di nome Kari Lee, ha raccontato alla rete televisiva Nbc News che mentre entrava a scuola ha visto la fuga disordinata dei compagni che urlavano: «Andate alle vostre macchine! C'è uno che sta accoltellando la gente!». «C'era una ragazza con il sangue che le usciva dalle maniche, è stato sconvolgente», ha spiegato invece Zak Amsler, 17 anni, parlando di scene di panico e caos. Sconvolto anche il governatore della Pennsylvania, Tom Corbett, il quale si è detto «scioccato e rattristato» per l'accaduto. «Come genitore e come nonno - ha fatto sapere in un comunicato - non posso pensare a niente di più angosciante di un atto di insensata violenza contro dei ragazzini. Il mio cuore e le mie preghiere sono con tutte le vittime e le loro famiglie».
Mentre Matt Provenzo, padre di uno degli studenti del liceo, stava lasciando il figlio Mark davanti ai cancelli della scuola quando ha visto i ragazzi scappare dall'istituto in preda al terrore. «Non si è mai pronti a un evento del genere quando si è genitori», ha spiegato.
E la mente di molti torna a quel drammatico 14 dicembre 2012, quando il ventenne Adam Lanza ha aperto il fuoco in una scuola elementare in Connecticut uccidendo 26 persone, di cui venti bambini.

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