"C'è sicuramente un motore tedesco-italiano sui temi, rafforziamo la cooperazione bilaterale con Germania, ma non è qualcosa che si fa contro qualcuno altro. La Francia era al tavolo sulla competitività. Il ruolo di Merz è molto positivo e sono grata perché stiamo facendo un buon lavoro". La premier Giorgia Meloni parla nel punto stampa prima del vertice Ue sulla competitività. ."Io non vedo mai la politica così, ma sicuramente in questa fase c'è un rilancio nelle relazioni e nella capacità che Italia e Germania stanno avendo di coordinare le proprie posizioni. Su questo chiaramente il ruolo del cancelliere Merz è stato molto positivo, è molto positivo e sono grato a Friedrich perché stiamo facendo un bel lavoro insieme", aggiunge. "Sugli eurobond - ha aggiunto - personalmente sono favorevole, ma sapete che è uno dei dibattitti più divisivi qui in Europa". La premier ha sottolineato che al pre-summit convocato con Friedrich Merz "non c'è stata una discussione" sugli eurobond, "ma ci sarà oggi" al vertice, ha evidenziato Meloni, ricordando che è "una delle grandi questioni delle quali l'Europa discute da tempo, sulle quali le posizioni sono molto diverse". Ha anche speso parole per Draghi e per Letta che "stanno fornendo un contributo molto importante. Si parte dai loro rapporti e penso che siamo stati entrambi preziosi".
Meloni torna poi a parlare di Europa, che a detta della presidente del consiglio deve tornare ad avere un ruolo di peso: "La sfida è capire se l'Ue può dare risposte concrete, efficaci, immediate sui temi della competitività, perché non c'è più tempo da perdere. E se se vuole tornare a pensare in grande come noi speriamo". Ha spiegato: "C'è il tema del commercio internazionale sul quale noi continuiamo a essere molto aperti, a patto ovviamente che ci sia reciprocità. Quindi l'Unione europea deve scegliere, perché se la sua strategia è quella di aprire ad accordi di libero scambio, e l'Italia su questo è d'accordo, allora deve anche sapere che non può continuare a iper regolamentare, perché noi non possiamo fare accordi di libero scambio con sistemi che non hanno neanche lontanamente le norme che noi imponiamo ai nostri produttori". Ancora: "Quindi, da una parte serve semplificare, serve deregolamentare, e dall'altra questo rende ovviamente effettivamente positivo aprirsi agli altri mercati". "La sfida - ha rimarcato - in buona sostanza è capire se l'Unione Europea può dare risposte concrete, efficaci, immediate sui temi della competitività, perché non c'è più tempo da perdere se vuole tornare a pensare in grande come noi speriamo".
Oltre a Italia, Germania e Belgio - organizzatori dell'incontro - al pre-summit convocato prima del vertice Ue sulla competitività di Alden Biesen hanno partecipato Slovacchia, Ungheria, Polonia, Danimarca, Bulgaria,
Lussemburgo, Finlandia, Croazia, Belgio, Cipro, Francia, Austria, Repubblica Ceca, Olanda, Romania, Grecia, Svezia. Presente anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Il vertice si è concluso da pochi minuti.