F2i investe nell’acqua: alleanza con Iride e Opa su Mediterranea

Iride, multiutility di Genova e Torino, ha costituito con il fondo infrastrutturale F2i un polo industriale che si occuperà del settore dell’acqua. Nell’ambito dell’operazione è previsto il lancio di un’Opa volontaria totalitaria su Mediterranea delle Acque a 3 euro per azione, società quotata in Piazza Affari e già controllata da Iride. Alla base del progetto, si legge in una nota congiunta, ci sono anche le novità introdotte dal decreto Ronchi sulla liberalizzazione della gestione dei servizi pubblici locali. Iride mira infatti a diventare, con il supporto di F2i, «uno dei principali operatori del servizio idrico in Italia» anche mediante crescita esterna.
Nel dettaglio l’operazione prevede la costituzione da parte della controllata Iride Acqua e Gas (Iag), della società San Giacomo. In questo veicolo, Iag conferirà la sua partecipazione, pari al 68,3%, in Mediterranea delle Acque (società che gestisce l’acqua a Genova e provincia) e la quota del 17,1% che acquisterà da Veolia al prezzo di 3 euro per azione. Il fondo di Vito Gamberale, attraverso la controllata F2i Idrica, sottoscriverà poi un aumento di capitale nella società per 39,5 milioni (equivalente a quanto speso da San Giacomo per l’acquisto della quota di Veolia). Tra Iag e F2i idrica sarà inoltre sottoscritto un patto di sindacato. San Giacomo lancerà quindi un’Opa volontaria, a giugno, sul flottante residuo di Mediterranea delle Acque, allo stesso prezzo (3 euro) pagato a Veolia.
In vista dell’Opa, finalizzata al delisting, San Giacomo delibererà un altro aumento di capitale da 40 milioni riservato a F2i Idrica. La quota di F2i, a seconda delle adesioni all’offerta, oscillerà tra il 33,3% e il 40%.

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