Fannulloni, la sorpresa Trentino

La Regione più «tedesca» d’Italia delude in tema di fannulloni e assenze nella pubblica amministrazione. In Trentino Alto Adige infatti le defezioni per malattia sono calate pochissimo, molto meno che nel resto d’Italia.
Secondo i dati del ministero della Pubblica amministrazione e innovazione, da febbraio a luglio il tasso medio delle assenze nella regione è stato pari a -4,1 per cento rispetto allo scorso anno, contro una media nazionale di -33,8 per cento. La tendenza dei poco virtuosi impiegati trentini a «marcare visita» si registra sia nei piccoli centri sia nelle città. In particolare a marzo c’è stata una sorta di «epidemia» negli uffici pubblici del Trentino Alto Adige: la media delle assenze è volata a +60 per cento. In alcuni casi si è toccato un record nazionale. Nei comuni di Appiano sulla strada del Vino (Bolzano) e di Predazzo (Trento) il numero dei malati è quadruplicato (+400% e +483,3%) rispetto allo scorso anno. Dalla tendenza negativa si salvano Cles e Pergine Valsugana (Trento), dove il calo delle assenze è stato superiore alla media nazionale: -51,4 per cento e -44,9 per cento.

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