Febbre suina: fatwa in Giordania, niente baci per il ramadan

È questo l'invito contenuto in una fatwa emessa in Giordania alla luce dei 274 casi di febbre suina registrati nel paese finora

Niente baci per il Ramadan. È questo l'invito contenuto in una fatwa emessa in Giordania alla luce dei 274 casi di febbre suina registrati nel paese finora. Secondo quanto riporta il quotidiano «Jordan Times», l'editto religioso consiglia ai musulmani di «non baciarsi durante gli eventi pubblici», ma di «darsi la mano» in segno di saluto per non diffondere ulteriormente il virus. Al momento non c'è però alcun divieto, solo «se la malattia dovesse continuare a diffondersi - è specificato nella fatwa - allora sarà vietato baciarsi». La fatwa giunge a pochi giorni dalle celebrazioni per Eid al Fitr, la festività che segna la fine del mese sacro di Ramadan, durante la quale la popolazione è solita fare visite a parenti o amici e salutarsi abbracciandosi e baciandosi sulle guance. Tra i fedeli musulmani più conservatori, si legge su «Jordan Times», rifiutare un bacio sulle guance è un gesto offensivo, ma la fatwa su questo punto è piuttosto categorica: «Eid al Fitr potrebbe segnare l'inizio della fine» dei baci. L'editto è stato reso pubblico poco dopo l'annuncio del ministro della Salute, Nayef Fayez, sui 274 contagi nel paese dal virus A-H1N1, 82 dei quali sono bambini in età scolastica. Il governo ha più volte annunciato di aver «la situazione sotto controllo». Al momento nel paese non ci sono stati morti a causa della febbre suina.

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