Fed: "L'economia globale emerge dalla crisi"

L’economia globale è sulla via della ripresa dopo aver evitato il peggio. Il rimbalzo sarà lento e persistono i rischi sui mercati azionari. Bernanke: "Le prospettive per un ritorno alla crescita nel breve termine appaiono buone". Ma avverte: "Abbiamo ancora di fronte difficili sfide"

Fed: "L'economia globale emerge dalla crisi"

Jackson Hole - L’economia globale appare sulla via della ripresa dopo aver evitato il peggio, ma il rimbalzo sarà probabilmente lento e rimangono molti rischi. La diagnosi è del presidente della Federal reserve, Ben Bernanke, secondo cui, "dopo essersi contratta fortemente nell’ultimo anno, l’attività economica sembra essersi stabilizzata, sia negli Stati Uniti che all’estero, e le prospettive per un ritorno alla crescita nel breve termine appaiono buone". Intervenendo al summit dei banchieri centrali in corso a Jackson Hole, nel Wyoming, Bernanke ha anche sottolineato che "sebbene sia stato evitato il peggio abbiamo ancora di fronte difficili sfide". In particolare, il numero uno della Fed ha osservato che "la ripresa sarà probabilmente lenta all’inizio e la disoccupazione scenderà solo gradualmente dagli alti livelli attuali".

Economia globale in ripresa "Anche se abbiamo evitato il peggio, abbiamo di fronte ancora delle difficili sfide. Dobbiamo lavorare insieme per assicurare una crescita sostenuta", ha precisato Bernanke. L’economia mondiale si trova quindi, secondo Bernanke, su un terreno più stabile, ma la ripresa non sarà rapida. "L'attività economica appare stabilizzarsi negli Stati Uniti e all’estero" e le prospettive per un "ritorno alla crescita nel breve termine appaiono buone". La ripresa sarà comunque probabilmente "lenta all’inizio con la disoccupazione che scenderà solo gradualmente dai picchi attuali". Dall’ultimo simposio di Jackson Hole un anno fa, ha constato Bernanke, l’economia mondiale è migliorata: "Dall’ultima volta che ci siamo incontrati qui, il mondo ha attraversato la più severa crisi finanziaria dalla Grande Depressione". Ma nonostante i miglioramenti, "sfide cruciali restano" e fra queste il persistere delle tensioni sui mercati finanziari e le difficoltà di imprese e famiglie nel cercare di ottenere credito.

I compiti delle istituzioni L’aggressiva risposta alla crisi decisa dalle autorità di tutto il mondo ha aiutato ad allentare la recessione e a stabilizzare i mercati finanziari: senza questi interventi, ha aggiunto il presidente della Fed, la crisi sarebbe stata anche peggiore. "Non possiamo sapere di sicuro quali sarebbero stati gli effetti, ma sappiamo che gli effetti visti ci suggeriscono che la recessione globale sarebbe stata straordinariamente più profonda e prolungata". Bernanke ha infine ribadito la necessità di una drastica riforma della regolamentazione dei mercati e ha chiesto ai banchieri centrali presenti a Jackson Hole di continuare a lavorare per smorzare la crisi finanziaria così da favorire una crescita sostenuta. "Spero e mi auguro che quando ci incontreremo fra un anno qui saremo in grado di constatare i progressi nel raggiungimento di questi due obiettivi".

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