A Ferragosto produrremo 70mila tonnellate di rifiuti

Secondo uno studio di Legambiente, da smaltire una fila di sacchetti dell'immondizia lunga da Napoli a Londra. Qualche buon consiglio per ridurre lo spaventoso fenomeno

Anche questo sarà il nostro Ferragosto: una fila di sacchetti lunga come la distanza tra Napoli e Londra. È la quantità di rifiuti che produrranno gli italiani a Ferragosto. In pratica, 70.000 tonnellate di immondizia prodotte in un solo giorno, di cui ben 35.000 finiranno in discarica senza alcuna possibilità di smaltimento. Un dato esorbitante se si pensa che solo per il consumo di acqua diventeranno rifiuti 35 milioni di bottiglie.
È questo l'allarme di Ferragosto lanciato da Legambiente. Un fenomeno che si può evitare seguendo un decalogo per un Ferragosto all'insegna del consumo sostenibile:
-Utilizzare borse di tela al posto degli shoppers in plastica per la spesa.
-Acquistare verdura e frutta sfusa e non quella confezionata nelle vaschette di plastica. Fare lo stesso con gli affettati, le carni e i formaggi.
-Bere l'acqua del rubinetto che aiuta a ridurre i rifiuti.
-Scegliere i prodotti confezionati in imballaggi riciclati o facilmente riciclabili, come quelli mono-materiale.
-Evitare i prodotti con imballaggi voluminosi e inutili, pensati solo per attirare l'attenzione dei consumatori.
-Evitare i prodotti usa e getta come piatti e bicchieri di plastica. Se proprio non se ne può farne a meno, scegliere quelli in plastica biodegradabile.
-Scegliere i prodotti con la margherita europea (Ecolabel), il marchio di certificazione ambientale concesso ai prodotti che nel loro ciclo di vita producono un minor impatto ambientale.
-Acquistare le confezioni famiglia al posto delle monodose.
- Utilizzare, dove possibile nei supermercati italiani, la vendita alla spina di detersivi, detergenti e di alimenti come pasta,cereali e farine alla spina per riutilizzare lo stesso contenitore, produrre meno rifiuti e risparmiare.
- Acquistare le ricariche e i prodotti concentrati e salva spazio: gli imballaggi sono più piccoli, più leggeri e progettati per migliorare il trasporto delle merci, diminuendo le emissioni inquinanti e climalteranti in atmosfera.

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